Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5  

    

S T A M P A   E S T E R A

L'Avana. 21 Dicembre 2005

Il Diavolo e i suoi demoni

EDUARDO GALEANO

Questo è un modesto contributo alla guerra del Bene contro il Male.

L’autore ha apportato alcune identikit che aiutano ad identificare le diverse facce del Principe delle Tenebre. In questo elenco appaiono solo i demoni più antichi, quello che da secoli o da millenni operano nel mondo.

IL DIAVOLO È MUSULMANO

Dante sapeva perfettamente che Maometto era un terrorista. Per questo lo ha posto in uno dei circoli dell’inferno, condannato alla pena della perforazione perpetua. "Era traforato dalla barba sino alla parte inferiore del ventre", racconta il poeta nella Divina Commedia.

Diversi Pontefici sapevano benissimo che le orde musulmane che aggredivano i cristiani non erano formate da esseri di carne e ossa, ma erano un grande esercito di demoni che si riproduceva ad ogni colpo di lance, spada o fucile.

Attualmente, i missili provocano molti più nemici di quelli che massacrano. Però, a cosa servirebbe Dio se non esistessero i nemici? La paura comanda e le guerre vivono sulla paura. L’esperienza prova che la minaccia dell’Inferno è sempre più efficace della promessa del Paradiso.

Che i nemici siano benvenuti.

Nel Medio Evo, ogni volta che un trono tremava per la furia popolare o altre motivazioni, i Re Cristiani denunciavano il pericolo musulmano, provocavano il panico, invocavano una nuova Crociata, il Santo Rimedio.

Poco tempo fa, George W. Bush è stato rieletto presidente del pianeta grazie all’opportuna apparizione di Bin Laden, il Satana maggiore del Regno, che alla vigilia delle elezioni USA aveva annunciato dalla TV che aveva lintenzione di mangiarsi, crudi, tutti i bambini.

Molta acqua è passata sotto i ponti dell’inferno da questa elezione, ma, quanti sono attualmente gli inviati del regno delle tenebre?

Le maschere impediscono conteggi precisi. Ci sono quelli abili che portano i turbanti, per occultare le corna e lunghe tuniche per coprire le code di drago, le ali da pipistrello e le bombe che portano sotto il braccio.

IL DIAVOLO È EBREO

Hitler non ha inventato niente. Da duemila anni, gli ebrei sono gli imperdonabili assassini di Gesú e i colpevoli di tutte le colpe.

Che dice? Anche Gesú era ebreo? Ed erano ebrei erano anche i 12 apostoli e i quattro avangelisti? Che dice? Non può essere vero. Le verità rivelate vanno al di là del dubbio e non esigono evidenze se non la propria esistenza.

Le cose sono come si afferma che sono e si dice, perché si sa: nelle sinagoghe il Diavolo detta legge e gli ebrei da sempre si dedicano a profanare le ostie e ad avvelenare l’acqua benedetta.

Per colpa degli ebrei avvengono i fallimenti economici, le crisi finanziarie e le sconfitte militari; sono loro che hanno portato la febbre gialla e la peste nera e tutte le pesti.

L’Inghilterra li espulse tutti nel 1290,ma questo non impedì che Chaucer, Marlowe e Shakespeare, che non mai aveva visto un ebreo, ubbidisse alla caricatura tradizionale, riproducendo personaggi ebrei presentando il modello satanico del parassita che succhia il sangue o dell’avaro usuraio.

Accusati di servire il Maligno, questi maledetti sono stai espulsi per secoli, di paese in paese e di massacro in massacro. Furono espulsi dall’Inghilterra, dalla Francia, dall’Austria, dalla Spagna, dal Portogallo e da innumerevoli città svizzere, tedesche e italiane.

I Re cattolici, Isabella e Fernando, espulsero gli ebrei e anche i musulmani, perché avevano inquinato il loro sangue. Gli ebrei vivevano in Spagna da tredici secoli. Portarono con sè le chiavi delle loro case e c’è qualcunoch ele conserva ancora. Ma non sono mai più ritornati.

La colossale carneficina organizzata da Hitler ha terminato una lunga storia di persecuzione e umiliazione. La caccia agli ebrei è stata sempre uno sport europeo. Adesso sono i palestinesi, che non l’hanno mai praticata, a pagare questo conto.

IL DIAVOLO È DONNA

Il libro Malleus Maleficarum, chiamato anche Il Martello delle streghe, raccomanda il più spietato esorcismo contro i demoni con tette e capelli lunghi. Due inquisitori tedeschi, Heinrich Kramer e Jakob Sprenger, lo hanno scritto per incarico del Papa Innocenzo VIIIº, per affrontare le cospirazioni dei demoni contro la Cristianità. È stato pubblicato per la prima volta nel 1486 e fino alla fine del XVIIIº secolo è stato la base giuridica e teologica dei tribunali dell’Inquisizione di diversi paesi.

Gli autori sostenevano che le streghe, l’harem di Satana, rappresentano le donne nel loro stato naturale: "Tutta la stregoneria proviene dalla lussuria della carne, che nelle donne è insaziabile". E dimostravano che: "Questi esseri di gradevole aspetto, sono contatti fetidi e mortali compagnie fatti per incantare gli uomini e attrarli, fischiando come serpente, con code di scorpione per distruggerli. Gli autori avvisavano gli incauti, citando la Bibbia: "La donna è più amara della morte. E’ una trappola. Il suo cuore è una rete e le sue braccia catene".

Questo trattato di Criminologia, che ha inviato migliaia di donne al rogodell’Inquisizione, consigliava di sottoporre alla tortura tutte le sospettate di stregoneria. Se confessavano, meritavano il fuoco. Se non confessavano – e solo un strega (con la forza che le dava il suo amante, il Diavolo, nei loro incontri) poteva resistere a simili supplizi senza confessare qualsiasi cosa, anche.

Il Papa Onorio IIIº stabilì che il sacerdozio era cosa da maschi: "Le donne non devono parlare. Le loro labbra portano lo stigma di Eva, che ha perso agli uomini". Otto secoli dopo, la Chiesa cattolica continua a negare il pulpito alle figlie di Eva.

Lo stesso timore fa sì che i fondamentalisti musulmani mutilino il sesso femminile e coprano la faccia delle donne. E il sollievo per il pericolo scongiurato fa `si che gli ebrei ortodossi comincino la loro giornata sussurrando: "Grazie Signore, per non avermi fatto donna".

IL DIAVOLO È OMOSESSUALE

Dal 1446, gli omosessuali sono stati bruciati sul rogo in Portogallo. Dal 1497, li hanno bruciati vivi in Spagna. Il fuoco era il destino che meritavano questi figli dell’inferno, che dal fuoco provenivano. In America, in cambio, i conquistatori preferivano buttarli ai cani.

Vasco Núñez di Balboa credeva che l’omosessualità fosse contagiosa. Cinque secoli dopo ho sentito dire lo stesso all’arcivescovo di Montevideo.

Quando i conquistatori si sono affacciati all’orizzonte, solo gli Aztechi e gli Incas, nei loro imperi teocratici, punivano l’omosessualità, con la pena di morte. Gli altri americani la tolleravano e in alcune zone la permettevano senza proibizioni né punizioni.

Questa insopportabile provocazione scatenava la collera divina.

Dal punto di vista degli invasori, il vaiolo, il morbillo e l’influenza, malattie pestifere sconosciute in America, che ammazzavano gli indios come mosche, non venivano dall’Europa, ma dal cielo. Così Dio puniva il libertinaggio degli indios, che praticavano atti "anormali" in tutta naturalezza.

Né in Europa, né in America, né in nessun altro luogo del mondo si è mai fatto il conto degli omosessuali condannati al supplizio o alla morte per il delitto d’essere tali.

Non sappiamo nulla dei tempi più lontani e poco o niente di quel che avviene adesso.

Nella Germania nazista, quei "degenerati colpevoli dell’aberrante delitto contro natura" erano obbligati a portare un triangolo rosso. Quanti sono finiti nei campi di concentramento? Quanti sono morti lì? Diecimila, cinquantamila? Non si è mai saputo. Nessuno li ha contati, quasi nessuno li ha ricordati. Non si sa nemmeno quanti sono stati gli zingari sterminati.

Il 18 settembre del 2001 il governo tedesco e le banche svizzere hanno deciso di "rettificare l’esclusione degli omosessuali tra le vittime dell’Olocausto".

Hanno tardato più di mezzo secolo per correggere l’omissione.

Da questa data in poi gli omosessuali sopravissuti ad Auschwitz e ad altri campi di concentramento - se qualcuno è ancora vivo - hanno potuto pretendere un legittimo indennizzo per il crimine commesso contro di loro.

(da Rebelión)
 

STAMPARE QUESTO MATERIALE


Direttore Generale: Lázaro Barredo Medina / Direttore Editoriale: Gabriel Molina Franchossi
HOSPEDAJE: Teledatos Cubaweb.  La Habana
Granma Internacional Digital: http://www.granma.cu/
http://granmai.cubaweb.com/
http://www.granmai.cubasi.cu/

Javier Sotomayor Documenti | Riviste | Correo-E | Inglese | Francese | Portoghese | Tedesco
© Copyright. 1996-2005. Tutti i Diritti Riservati. Granma Internazionale / Digitale. Repubblica di Cuba

Subir