Questo è un modesto contributo alla
guerra del Bene contro il Male.
L’autore ha apportato alcune
identikit che aiutano ad identificare le diverse
facce del Principe delle Tenebre. In questo elenco
appaiono solo i demoni più antichi, quello che da
secoli o da millenni operano nel mondo.
IL DIAVOLO È MUSULMANO
Dante sapeva perfettamente che
Maometto era un terrorista. Per questo lo ha posto
in uno dei circoli dell’inferno, condannato alla
pena della perforazione perpetua. "Era traforato
dalla barba sino alla parte inferiore del ventre",
racconta il poeta nella Divina Commedia.
Diversi Pontefici sapevano benissimo
che le orde musulmane che aggredivano i cristiani
non erano formate da esseri di carne e ossa, ma
erano un grande esercito di demoni che si
riproduceva ad ogni colpo di lance, spada o fucile.
Attualmente, i missili provocano
molti più nemici di quelli che massacrano. Però, a
cosa servirebbe Dio se non esistessero i nemici? La
paura comanda e le guerre vivono sulla paura.
L’esperienza prova che la minaccia dell’Inferno è
sempre più efficace della promessa del Paradiso.
Che i nemici siano benvenuti.
Nel Medio Evo, ogni volta che un
trono tremava per la furia popolare o altre
motivazioni, i Re Cristiani denunciavano il pericolo
musulmano, provocavano il panico, invocavano una
nuova Crociata, il Santo Rimedio.
Poco tempo fa, George W. Bush è
stato rieletto presidente del pianeta grazie
all’opportuna apparizione di Bin Laden, il Satana
maggiore del Regno, che alla vigilia delle elezioni
USA aveva annunciato dalla TV che aveva lintenzione
di mangiarsi, crudi, tutti i bambini.
Molta acqua è passata sotto i ponti
dell’inferno da questa elezione, ma, quanti sono
attualmente gli inviati del regno delle tenebre?
Le maschere impediscono conteggi
precisi. Ci sono quelli abili che portano i turbanti,
per occultare le corna e lunghe tuniche per coprire
le code di drago, le ali da pipistrello e le bombe
che portano sotto il braccio.
IL DIAVOLO È EBREO
Hitler non ha inventato niente. Da
duemila anni, gli ebrei sono gli imperdonabili
assassini di Gesú e i colpevoli di tutte le colpe.
Che dice? Anche Gesú era ebreo? Ed
erano ebrei erano anche i 12 apostoli e i quattro
avangelisti? Che dice? Non può essere vero. Le
verità rivelate vanno al di là del dubbio e non
esigono evidenze se non la propria esistenza.
Le cose sono come si afferma che
sono e si dice, perché si sa: nelle sinagoghe il
Diavolo detta legge e gli ebrei da sempre si
dedicano a profanare le ostie e ad avvelenare
l’acqua benedetta.
Per colpa degli ebrei avvengono i
fallimenti economici, le crisi finanziarie e le
sconfitte militari; sono loro che hanno portato la
febbre gialla e la peste nera e tutte le pesti.
L’Inghilterra li espulse tutti nel
1290,ma questo non impedì che Chaucer, Marlowe e
Shakespeare, che non mai aveva visto un ebreo,
ubbidisse alla caricatura tradizionale, riproducendo
personaggi ebrei presentando il modello satanico del
parassita che succhia il sangue o dell’avaro usuraio.
Accusati di servire il Maligno,
questi maledetti sono stai espulsi per secoli, di
paese in paese e di massacro in massacro. Furono
espulsi dall’Inghilterra, dalla Francia,
dall’Austria, dalla Spagna, dal Portogallo e da
innumerevoli città svizzere, tedesche e italiane.
I Re cattolici, Isabella e Fernando,
espulsero gli ebrei e anche i musulmani, perché
avevano inquinato il loro sangue. Gli ebrei vivevano
in Spagna da tredici secoli. Portarono con sè le
chiavi delle loro case e c’è qualcunoch ele conserva
ancora. Ma non sono mai più ritornati.
La colossale carneficina organizzata
da Hitler ha terminato una lunga storia di
persecuzione e umiliazione. La caccia agli ebrei è
stata sempre uno sport europeo. Adesso sono i
palestinesi, che non l’hanno mai praticata, a pagare
questo conto.
IL DIAVOLO È DONNA
Il libro Malleus Maleficarum,
chiamato anche Il Martello delle streghe, raccomanda
il più spietato esorcismo contro i demoni con tette
e capelli lunghi. Due inquisitori tedeschi, Heinrich
Kramer e Jakob Sprenger, lo hanno scritto per
incarico del Papa Innocenzo VIIIº, per affrontare le
cospirazioni dei demoni contro la Cristianità. È
stato pubblicato per la prima volta nel 1486 e fino
alla fine del XVIIIº secolo è stato la base
giuridica e teologica dei tribunali
dell’Inquisizione di diversi paesi.
Gli autori sostenevano che le
streghe, l’harem di Satana, rappresentano le donne
nel loro stato naturale: "Tutta la stregoneria
proviene dalla lussuria della carne, che nelle donne
è insaziabile". E dimostravano che: "Questi esseri
di gradevole aspetto, sono contatti fetidi e mortali
compagnie fatti per incantare gli uomini e attrarli,
fischiando come serpente, con code di scorpione per
distruggerli. Gli autori avvisavano gli incauti,
citando la Bibbia: "La donna è più amara della morte.
E’ una trappola. Il suo cuore è una rete e le sue
braccia catene".
Questo trattato di Criminologia, che
ha inviato migliaia di donne al
rogodell’Inquisizione, consigliava di sottoporre
alla tortura tutte le sospettate di stregoneria. Se
confessavano, meritavano il fuoco. Se non
confessavano – e solo un strega (con la forza che le
dava il suo amante, il Diavolo, nei loro incontri)
poteva resistere a simili supplizi senza confessare
qualsiasi cosa, anche.
Il Papa Onorio IIIº stabilì che il
sacerdozio era cosa da maschi: "Le donne non devono
parlare. Le loro labbra portano lo stigma di Eva,
che ha perso agli uomini". Otto secoli dopo, la
Chiesa cattolica continua a negare il pulpito alle
figlie di Eva.
Lo stesso timore fa sì che i
fondamentalisti musulmani mutilino il sesso
femminile e coprano la faccia delle donne. E il
sollievo per il pericolo scongiurato fa `si che gli
ebrei ortodossi comincino la loro giornata
sussurrando: "Grazie Signore, per non avermi fatto
donna".
IL DIAVOLO È OMOSESSUALE
Dal 1446, gli omosessuali sono stati
bruciati sul rogo in Portogallo. Dal 1497, li hanno
bruciati vivi in Spagna. Il fuoco era il destino che
meritavano questi figli dell’inferno, che dal fuoco
provenivano. In America, in cambio, i conquistatori
preferivano buttarli ai cani.
Vasco Núñez di Balboa credeva che
l’omosessualità fosse contagiosa. Cinque secoli dopo
ho sentito dire lo stesso all’arcivescovo di
Montevideo.
Quando i conquistatori si sono
affacciati all’orizzonte, solo gli Aztechi e gli
Incas, nei loro imperi teocratici, punivano
l’omosessualità, con la pena di morte. Gli altri
americani la tolleravano e in alcune zone la
permettevano senza proibizioni né punizioni.
Questa insopportabile provocazione
scatenava la collera divina.
Dal punto di vista degli invasori,
il vaiolo, il morbillo e l’influenza, malattie
pestifere sconosciute in America, che ammazzavano
gli indios come mosche, non venivano dall’Europa, ma
dal cielo. Così Dio puniva il libertinaggio degli
indios, che praticavano atti "anormali" in tutta
naturalezza.
Né in Europa, né in America, né in
nessun altro luogo del mondo si è mai fatto il conto
degli omosessuali condannati al supplizio o alla
morte per il delitto d’essere tali.
Non sappiamo nulla dei tempi più
lontani e poco o niente di quel che avviene adesso.
Nella Germania nazista, quei "degenerati
colpevoli dell’aberrante delitto contro natura"
erano obbligati a portare un triangolo rosso. Quanti
sono finiti nei campi di concentramento? Quanti sono
morti lì? Diecimila, cinquantamila? Non si è mai
saputo. Nessuno li ha contati, quasi nessuno li ha
ricordati. Non si sa nemmeno quanti sono stati gli
zingari sterminati.
Il 18 settembre del 2001 il governo
tedesco e le banche svizzere hanno deciso di "rettificare
l’esclusione degli omosessuali tra le vittime
dell’Olocausto".
Hanno tardato più di mezzo secolo
per correggere l’omissione.
Da questa data in poi gli
omosessuali sopravissuti ad Auschwitz e ad altri
campi di concentramento - se qualcuno è ancora vivo
- hanno potuto pretendere un legittimo indennizzo
per il crimine commesso contro di loro.
(da Rebelión)