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Il Venezuela puó
avanzare verso
obiettivi superiori
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Ha detto il presidente Chávez
nel programma Aló, Presidente
Pastor
Batista, inviato speciale
ZULIA.-La convinzione che “nel Venezuela siamo nelle
condizioni di compiere e consolidare un vero salto
in avanti”, è stata segnalata nuovamente dal
presidente Hugo Chávez Frías, questa volta nel
dialogo che ogni domenica intrattiene nel suo
programma Aló, Presidente.
Trasmessa dallo stato di Zulia, la 205ª edizione di
questo spazio della radio e della TV ha accentuato
la sicurezza che sia possibile continuare ad
avanzare a partire da quanto ha già consolidato il
processo di trasformazioni con la sua forza popolare,
politica, economica e morale.
Nonostante questa certezza, Chávez ha insistito nel
segnalare che, per assicurare quel salto in avanti
nello sviluppo integrale della nazione, è
indispensabile coordinare, articolare ed unificare
tutte le azioni in funzione di un medesimo obiettivo
e direzione.
Per raggiungerlo –ha sostenuto- prima bisogna
trasformare culturalmente le persone.
Riflettendo su questa realtà, Chávez ha citato come
esempio la maggiore interconnessione che oggi
richiedono le missioni educative e i programmi
produttivi. Molte persone stanno studiando,
migliorandosi e perfino qualificandosi in un
mestiere determinato, ma non sono vincolate a
esperienze come Vuelvan Caras o non sanno come si
inseriranno nel contesto lavorativo.
Chávez ha spiegato che occorre operare affinché ogni
venezuelano che frequenta un corso, sia integrato,
prima di concluderlo, a un progetto associato ai
nuclei di sviluppo endogeno che si alimentano delle
potenzialità
interne proprie di ogni luogo.
Perciò ha chiamato tutti i governatori e sindaci ad
approfittare di tutti gli spazi possibili in
funzione di questi progetti.
Prima di concludere, Chávez ha affermato che niente
di quanto raggiunto fino a oggi retrocederá: né i
progressi che permettono di consegnare 480 milioni
di dollari l’anno in aiuto a persone che studiano
(borse di studio), né il rafforzamento constante
dell’economia, né il consolidamento della missione
Barrio Adentro, alla quale lo stato prevede di
assegnare più risorse l’anno prossimo, in modo da
continuare ad ampliare ed estendere
quell’esperienza.
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