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Nulla fermerà il progetto bolivariano
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Hugo Chávez ribadisce i cinque punti
strategici fondamentali e fissa nuevamente la
posizione sovrana del Venezuela
di Pastor
Batista e Franklyn Reyes (inviati speciali)
Caracas– La
determinazione di continuare a spingere senza
fermarsi, il progetto della Rivoluzione bolivariana,
“per quante perturbazioni possa provocare”, è stata
riconfermata la scorsa domenica qui da Hugo Chávez
Frías, dal suo popolare programma “Aló Presidente”,
la cui 183ª puntata è arrivata di nuovo in tutta la
nazione e in gran parte del pianeta.
Nel suo
intervento, il Capo di Stato venezuelano ha ribadito
i punti strategici fondamentali di quel progetto:
costruire una democrazia veramente partecipativa e
protagonista; una società d’uguaglianza, senza
esclusioni né povertà; un’economia produttiva,
diversificata ed umanista che aiuta a soddisfare i
bisogni fondamentali; uno sviluppo integrale,
sostenibile ed ecologico del territorio e della
popolazione e contribuire alla configurazione di un
mondo multipolare, di rispetto per il diritto
internazionale e per la sovranità degli stati.
Dopo aver
esortato, ancora una volta, alla riflessione coloro
che dirigono le posizioni golpiste contro il
Governo, Chávez ha sottolieato che “tutto questo
piano è made in Washington” ed ha nuovamente
criticato l’intromissione del Presidente
nordamericano negli affari interni del Venezuela,
contro la democrazia, la sovranità, il Governo ed il
popolo di questa nazione.
Ha anche
aggiunto che “la minaccia della Casa Bianca è una
minaccia contro il mondo”, dimostrata dalle tristi
vicende di Haiti, con il sequestro di Jean Bertrand
Aristide e con il suo trasferimento nella Repubblica
Centroafricana.
Di fronte a
questa realtà, il Presidente venezuelano si è
dimostrato sicuro, perché “qui – ha detto – c’è
dignità, qui ci sono i resti di Simón Bolivar, il
Liberatore dell’America… qui resisteremo con tutto
quello con cui possiamo resistere.
“E a
quest’altezza – ha aggiunto Chávez – la Rivoluzione
bolivariana ha sufficienti alleati in questo
continente per iniziare la guerra dei 100 anni, e
non solo nel territorio bolivariano”.
Chávez ha anche
affermato che sono stati destinati 600 milioni di
dollari per lo sviluppo dell’agricoltura, dei quali
gran parte saranno investiti nell’acquisto delle
vacche per aumentare a breve termine il loro numero
e i livelli di produzione del latte e della carne, e
creando anche un grande cambiamento nella
coltivazione del mais, del riso, del cotone, della
soia e di altri settori non meno importanti.
Il presidente
del Venezuela ha inviato un saluto di rispetto e
d’ammirazione a tutte le grandi donne della patria e
del mondo, in occasione del Giorno Internazionale
della Donna.
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