Un paradiso di specie uniche
• Da migliaia di piedi di altezza,
una buona parte delle 4.195 isole, isolotti piccoli
e grandi che formano l’arcipelago della maggiore
delle Antille, assomigliano a puntini disseminati
tra l’Oceano Atlantico e il mare dei Caraibi,
attorno a un grande caimano verde
Di LISANKA GONZÁLEZ –
Granma Internacional-
Mentre osservavo le piccole macchie che sembravano
galleggiare sul mare, mi sono ricordata di aver
letto che, stando ai cronisti della colonia, in
quell’epoca si poteva percorrere tutta Cuba
all’ombra degli alberi. Questo succedeva più di
cinque secoli fa. D’allora sono stati tagliati,
bruciati e praticamente eliminati milioni di ettari
di foresta, perdendo per sempre incalcolabili
quantità di legni pregiati, animali e piante. Il
danno fu di tali dimensioni che nel 1800 rimaneva
solo il 56% del territorio coperto da foreste e 159
anni dopo, solo il 14%.
Una simile distruzione ha provocato la scomparsa
degli habitat di molte specie di piante e animali.
Nell’attualità un importante numero di esemplari
sono minacciati o non verranno mai conosciuti dalla
scienza, come il guacamayo o pappagallo (Ara
tricolor), considerato tra gli uccelli più belli
del paese. Stando alle informazioni degli
specialisti, l’ultimo è morto all’inizio del 1900
in una casa del comune Cerro, all’Avana.
Nel passato, un gran numero di animali viveva in
tutta l’lsola. La situazione si è modificata quando
il loro habitat è stato alterato o quando si sono
estinti per via della caccia indiscriminata o della
sparizione del loro habitat. Nonostante tutto
questo, Cuba continua ad avere la maggiore diversità
di specie dei Caraibi insulari. Il fatto si spiega
per l’ampia varietà di ecosistemi e paesaggi di cui
dispone.
NON SONO SPETTACOLARI, MA...
Nel caso della fauna va aggiunta la condizione
insulare che, in questo caso, riduce le specie a una
localizzazione estrema. Alcune solo vivono in un
determinato territorio come la “jutia rata”, che
abita unicamente a Capo Fragoso; la “jutia della
terra” a Cayo San Felipe – ci sono versioni
contraddittorie relative alla sua vera esistenza -;
la “jutia Cabrera” a Cayo di Ana Maria e la piccola
rana Eleutherodactylus turquinensis, che
abita nel Parco Nazionale Turquino, nella Sierra
Maestra. Capita lo stesso con alcuni esemplari
esclusivi: la piccola lucertola del fogliame (Cricosaura
typica) e altri rettili e anche il mollusco
terrestre Liggus vitattus, che non esiste
in nessun’altra parte dell’Isola e del mondo, tranne
che nel territorio del Parco Nazionale Desembarco
del Granma, dichiarato Patrimonio Mondiale
dall’UNESCO nel 1999.
Anche se il nostro territorio non si caratterizza
per la presenza di abbondanti e spettacolari
mammiferi, alcune specie piccole hanno reso famosa
la nostra fauna terrestre come il “Zunzuncito” (Mellisuga
helenae), l’uccello più piccolo del mondo (63
millimetri di lunghezza), il pipistrello farfalla (Natalus
lepidus), da 2 ó 3 centimetri, i maschi dello
scorpione nano con 10 mm e la piccola rana
Sminthillus limbatus di 12 mm, tra gli altri.
Secondo il parere degli esperti del tema, Cuba ha
più di 12 000 specie di animali: 450 di vertebrati,
più di 7 500 di insetti e tipi di ragni e i
molluschi superano le 4000 specie.
Le coste cubane e la piattaforma sono le più
differenziate tra le isole Antille con circa 600
specie di pesci, 60 di coralli e più di 180 di
spugne.
La fauna è interessante come la flora, stimata in
circa 6 200 specie, caratterizzate dal loro alto
grado di endemia (quasi il 51% è esclusivo). Per
citare solo un esempio basta ricordare le orchidee
silvestri che sommano circa 300 specie.
PERCORRENDO L’ISOLA
Nel mondo,
attualmente, la conservazione del medio ambiente è
un tema frequente. Infatti, più che una moda è
diventato parte degli strumenti legali, economici,
sociali e politici di molti paesi, prima di tutto
come una evidenza tangibile e quotidiana del
rapporto tra l’uomo e il suo intorno naturale.
Tenendo conto dell’importanza di Cuba per la
conservazione della bio-diversità nell’area dei
Caraibi, il lavoro di protezione della flora e la
fauna è al centro della maggiore attenzione da parte
dello Stato cubano.
Il Sistema Nazionale per le Aree Protette viene
integrato da diverse categorie di controllo, dove,
per la fragilità degli ecosistemi, gli alti valori
naturali e l’importanza economica, si prendono
misure per la loro conservazione e lo sviluppo
sostenibile. Tra queste aree figurano luoghi quasi
non esplorati: foreste vergini e isolotti deserti
con spiagge naturali e acque trasparenti.
La posizione geografica di Cuba, la sua forma
allungata e stretta, la sua complessa struttura
geologica, tra le altre caratteristiche, hanno
originato un clima particolare, una grande diversità
di suoli e un’immensa ricchezza nella diversità
biologica della sua flora. Da ciò l’importanza che
si conferisce alla conservazione, con fini
educativi, scientifici, ricreativi e turistici,
considerandola parte di un modello nella strategia
nazionale di conservazione in quelle zone che, per i
suoi grandi valori naturali, presentano condizioni
speciali, alle quali faremo riferimenti in altre
edizioni di Granma Internacional.
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