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N A Z I O N A L I

L'Avana. 16 Marzo 2004

Un paradiso di specie uniche
• Da migliaia di piedi di altezza, una buona parte delle  4.195 isole, isolotti piccoli e grandi che formano l’arcipelago della maggiore delle Antille, assomigliano a puntini disseminati tra l’Oceano Atlantico e il mare dei Caraibi, attorno a un grande caimano verde

Di LISANKA GONZÁLEZ – Granma Internacional-

Mentre osservavo le piccole macchie che sembravano galleggiare sul mare, mi sono ricordata di aver letto che, stando ai cronisti della colonia, in quell’epoca si poteva percorrere tutta Cuba all’ombra degli alberi. Questo succedeva più di cinque secoli fa. D’allora sono stati tagliati, bruciati e praticamente eliminati milioni di ettari di foresta, perdendo per sempre incalcolabili quantità di legni pregiati, animali e piante. Il danno fu di tali dimensioni che nel 1800  rimaneva solo il 56% del territorio coperto da foreste e 159 anni dopo, solo il 14%.

Una simile distruzione ha provocato la scomparsa degli habitat di molte specie di piante e animali. Nell’attualità un importante numero di esemplari sono minacciati o non verranno mai conosciuti dalla scienza, come il guacamayo o pappagallo (Ara tricolor), considerato tra gli uccelli più belli del paese. Stando alle informazioni degli specialisti, l’ultimo è  morto all’inizio del 1900 in una casa del comune Cerro, all’Avana.

Nel passato, un gran numero di animali viveva in tutta l’lsola. La situazione si è modificata quando il loro habitat è stato alterato o quando si sono  estinti per via della caccia indiscriminata o della sparizione del loro habitat. Nonostante tutto questo, Cuba continua ad avere la maggiore diversità di specie dei Caraibi insulari. Il fatto si spiega per l’ampia varietà di ecosistemi e paesaggi di cui dispone.

NON SONO SPETTACOLARI, MA...

Nel caso della fauna va aggiunta la condizione insulare che, in questo caso, riduce le specie a una localizzazione estrema. Alcune solo vivono in un determinato territorio come la “jutia rata”, che abita unicamente a Capo Fragoso; la “jutia della terra” a Cayo San Felipe – ci sono versioni contraddittorie relative alla sua vera esistenza -; la “jutia Cabrera” a Cayo di Ana Maria e la piccola rana Eleutherodactylus turquinensis, che abita nel Parco Nazionale Turquino, nella Sierra Maestra. Capita lo stesso con alcuni esemplari esclusivi: la piccola lucertola del fogliame (Cricosaura typica) e altri rettili e anche il mollusco terrestre Liggus vitattus,  che non esiste  in nessun’altra parte dell’Isola e del mondo, tranne che nel territorio del Parco Nazionale Desembarco del Granma, dichiarato Patrimonio Mondiale dall’UNESCO nel 1999.

Anche se il nostro territorio non si caratterizza per la presenza di abbondanti e spettacolari mammiferi, alcune specie piccole hanno reso famosa la nostra fauna terrestre come il “Zunzuncito” (Mellisuga helenae), l’uccello più piccolo del mondo (63 millimetri di lunghezza), il pipistrello farfalla (Natalus lepidus), da 2 ó 3 centimetri, i maschi dello scorpione nano con 10 mm e la piccola rana  Sminthillus limbatus di 12 mm, tra gli altri.

Secondo il parere degli esperti del tema, Cuba ha più di 12 000 specie di animali: 450 di vertebrati, più di 7 500 di insetti e tipi di ragni e i molluschi superano le 4000 specie.

Le coste cubane e la piattaforma  sono le più differenziate tra le isole  Antille con circa 600 specie di pesci, 60 di coralli e più  di 180 di spugne.

La fauna è interessante come la flora, stimata in circa 6 200 specie, caratterizzate dal loro alto grado di endemia (quasi il 51% è esclusivo). Per citare solo un esempio basta ricordare  le orchidee silvestri che  sommano circa  300 specie.

PERCORRENDO L’ISOLA

Nel mondo, attualmente, la conservazione del medio ambiente è un tema frequente. Infatti, più che una moda è diventato parte degli strumenti legali, economici, sociali e politici di molti paesi, prima di tutto come una evidenza tangibile e quotidiana del  rapporto tra l’uomo e il suo intorno naturale.

Tenendo conto dell’importanza di Cuba per la conservazione della bio-diversità nell’area dei Caraibi, il lavoro di protezione della flora e la fauna è al centro della maggiore attenzione da parte dello Stato cubano.

Il Sistema Nazionale per le Aree Protette viene integrato da diverse categorie di controllo, dove, per la fragilità degli ecosistemi, gli alti valori naturali e l’importanza economica, si prendono misure per la loro conservazione e lo sviluppo sostenibile. Tra queste aree figurano luoghi quasi non esplorati: foreste vergini e isolotti deserti con spiagge naturali e acque trasparenti.

La posizione geografica di Cuba, la sua forma allungata e stretta, la sua complessa struttura geologica, tra le altre caratteristiche, hanno originato un clima particolare, una grande diversità di suoli e un’immensa ricchezza nella diversità biologica della sua flora. Da ciò l’importanza che si conferisce alla conservazione, con fini educativi, scientifici, ricreativi e turistici, considerandola parte di un modello nella strategia nazionale di conservazione in quelle zone che, per i suoi grandi valori naturali, presentano condizioni speciali, alle quali faremo riferimenti in altre edizioni di Granma Internacional.
 

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