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S P O R T

  L'Avana. 6 Febbraio 2015

    

Pinar e Cuba sono arrivate e li hanno fermati

La rappresentazione di Cuba è tornata sul trono della “Serie del Caribe” dopo 55 anni. Cepeda, el Más Valioso del torneo

Oscar Sánchez Serra, inviato speciale - Foto: Ricardo López Hevia

Serie del Caribe 2015 Cuba-Messico /Finale: vince Cuba 3 x 2 col lanciatore vincitore Yosvani Torres.
Serie del Caribe 2015 Cuba-Messico /Finale: vince Cuba 3 x 2 col lanciatore vincitore Yosvani Torres.

San Juan di Puerto Rico – Sensazione e indiscutibile: così è stato il trionfo dei Vegueros di Pinar del Río nella 57ª Serie del Caribe, che si è conclusa domenica 8 nello stadio Hiram Bithorn di questa città nella quale Cuba ha offerto uno spettacolo che ha conquistato l’isola  del “borinquen”.

I Vegueros cubani hanno giocato un baseball totale, di buona difesa, offensivo attacco, che in due giorni ha sbaragliato i migliori lanciatori del torneo, prima quelli dei Caribes di Anzoátegui in semifinale e ieri i messicani Tomateros de Culiacán.

In queste due giornate hanno realizzato 23 imparabili, includendo due tubeyes, un triplo e un jonrón.

Dal monticello, il gigante Yosvani Torres ha dimostrato perchè ha portato la sua squadra di Pinar del Río sino al titolo di campione nazionale.

Qui ha giocato con tutti i cuori del suo paese che palpitavano con il suo, per lanciare la palla migliore di un pitcher, in questa sfida a Puerto Rico. 

Torres è stato sul monticello  durante sei entrate complete. Gli hanno dato due  jits, e non ha fatto avanzare nessuno oppositore alla prima base liberamente ed ha risposto con una palla terribile.

Sono andati in base  solo quattro uomini, perchè il quarto è entrato in circolazione per errore, in un impegno nel quale anche nel quarto inning era stato realizzato  un gioco perfetto Al gigante di Vueltabajo solo quattro dei 22 battitori affrontati hanno mandato la palla fuori dal quadro.

“È un giorno indimenticabile, è uno stimolo per continuare a spingere la mia Pinar del Río nella Serie Nazionale, ma è soprattutto è un grande orgoglio quello che sento, di rappresentare Cuba e darle questa vittoria. Sono stracolmo d’allegria  come so che sta succedendo per le strade di Vueltabajo e in tutte le città del mio paese! Questo è anche il loro trionfo!”, ha assicurato il vincitore ancora pieno d’emozione.

Al suo fianco  Yulieski Gurriel era letteralmente inghiottito dalle telecamere e dai giornalisti.  “Sono andato come sempre a fare un buon contatto e senza dubbio mi sentivo bene per battere bene, ed è stato così.  La squadra ha risposto, come ti ho detto è stato un gruppo molto unito, molto combattivo, del quale uno si sente orgoglioso nello scontro”, e lo ha stimolato e lui ha  segnato il suo jonrón nell’ottavo, che alla fine ha deciso il punteggio di  3 a 2.

Urquiola poteva appena parlare con in bocca il suo buon sigaro di tabacco raccolto dalla terra che dà la miglior foglia del mondo. Il direttore dei Vegueros di Pinar del Río, ha riassunto brevemente quello che abbiamo vissuto: “Sono veri eroi questi ragazzi. Non ho parole per ringraziarli per quello che hanno fatto! Sono venuti e dopo aver perso hanno recuperato e si sono dimostrati campioni”.  

“Oggi non ho altro da dire al popolo di Pinar del Río e a quello di Cuba: Grazie per aver fiducia in loro per l’appoggio che ci hanno dato. Godetevela che quello che abbiamo fatto qui è stato mostrare il baseball che siamo capaci di giocare nel nostro paese!” 

“Sai già che sei stato il Giocatore Più Bravo della Serie”, ho detto a Frederich Cepeda, prima della cerimonia di premiazione. 

Che cos’è questa storia?  Non lo sapevo questo! Tremendo”, ha sostenuto con allegria.

E poi ha aggiunto: “Coraggiosi sono questi pinareñi e cubani che non hanno lasciato cadere la bandiera che siamo venuti a difendere. Io ho avito fortuna e grazie a Dio ho potuto apportare in questa storica sfida della pelota cubana”, ha affermato ancora.

Tomateros, che difendeva i successi realizzati in questa serie dalla Yaquis de Obregón nel 2013 e dai Naranjeros di Hermosillo l’anno scorso, ha giocato “con tutta” l’insegna, ma è stato dominato da Torres e nemmeno il giovane  Liván Moinelo ha potuto attaccare, mentre  a Héctor Mendoza, anche se gli hanno dato un jit nell’ottavo inning, fissato nel punteggio, non sono riusciti a fermarlo nel nono inning,  nel quale si è presentato con la sua abituale retta supersonica.

“Felice, felice, non dimenticherò questo torneo! Si deve stare nel punto di lancio e sentire il cuore che sembra voglia uscire dal petto per comprendere tutto quello che sento. Al mio popolo, a tutta Cuba, alla mia famiglia, che si godano questa vittoria!”, ha detto il pitcher che ha  dato tre strike al battitore.

Si è rotto così l’incantesimo del Messico (3)  e della Repubblica Dominicana(2) nelle ultime cinque Campagne dei Caraibi dei Clubs Campioni, dominate dal 2010  sino alla notte del 8 febbraio a San Juan, nella quale Cuba li ha fermati.

Per i messicani ha aperto lo stesso che ha iniziato il gioco d’apertura, il sinistro Anthony Vásquez.  Cinque giorni fa ha tirato per cinque inning  con cinque hits permessi, una

corsa pulita e uno strike out, senza basi . 

ora gli hanno fatto

Ora gli hanno fatto un fuori campo pulito nella stessa quantità di inning  ed ha accettato sette tiri imparabili.

Juan Delgadillo si è occupato del suo riscatto, come il più bravo del serie scorsa nell’Isola Margarita, in Venezuela,  e anche se ha svolto la funzione d’accomodatore, non ha potuto inclinare la sfida a suo favore.

I giornalisti e gli organizzatori hanno eletto la squadra Tutte Stelle e oltre al titolo di Più  Valido, Cepeda, ha ricevuto anche il titolo di miglior battitore designato, mentre Yulieski Gurriel, in seconda base; Luis Yander La O, in terza, e Héctor Mendoza, in qualità di miglior sostituto,  hanno ricevuto la preferenza dei voti degli specialisti.

San Juan ha vissuto una giornata storica e Cuba dopo 55 anni ha riconquistato il trono del baseball nei Caraibi,  in uno stadio che non si è stancato di appoggiarla e che per la seconda notte ha fischiato quello stesso uomo che ha tentato di  disturbare questa festa.  San Juan e tutta Puerto Rico,  i cubani che risiedono qui e il Comitato di Solidarietà con Cuba, anche loro hanno realizzato un fuori campo per tanto amore e passione sparsi dentro e fiori dal terreno (Traduzione GM - Granma Int.)

 

 

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