Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5  

     

R I F L E S S I O N I   F I D E L

 L'Avana. 28 Marzo 2012

 

Le Riflessioni del compagno Fidel
I tempi difficili dell’umanità

Il mondo è sempre più disinformato nel caos di avvenimenti che si succedono a ritmi mai immaginati.

Noi che abbiamo vissuto più anni e sperimentiamo una certa avidità per le informazioni, possiamo essere testimoni del volume d’ignoranza con cui si affrontano gli avvenimenti. 

Mentre nel pianeta un numero crescete di persone manca di casa, pane, acqua, salute, educazione e lavoro, le ricchezze della terra si sprecano e si sciupano in armi e interminabili guerre fratricide, che sono divenute, e questo si sviluppa sempre più, una crescente ed abominevole pratica mondiale.

Il nostro glorioso ed eroico popolo, nonostante un disumano blocco che dura da più di mezzo secolo, non ha mai piegato le sue bandiere: ha lottato e lotterà contro il sinistro impero e questo è un nostro piccolo merito e il nostro modesto apporto. 

Nel polo opposto del nostro pianeta si trova Seul, capitale della Corea del Sud, dove il presidente Barack Obama è riunito  in un vertice dei sicurezza nucleare, per imporre politiche relazionate alla disposizione e l’uso delle armi nucleari.

Si tratta indubbiamente di fatti insoliti.

Personalmente non mi sono reso conto di questa realtà per un semplice caso.

Sono le esperienze vissute per più di 15 anni, dal trionfo della Rivoluzione cubana, dopo la battaglia di Girón, il criminale blocco yankee  per farci arrendere per fame,  gli attacchi pirata, la guerra sporca, la crisi dei missili nucleari nell’ottobre del 1962, che mise il mondo al bordo di una sinistra ecatombe, quando giunsi alla convinzione che marxisti e cristiani sinceri, e ne avevo conosciuti molti,  indipendentemente dalle loro  convinzioni politiche e religiose, dovevano e potevano lottare per la giustizia e la pace tra gli esseri umani.

L’ho proclamato e lo sostengo senza esitare. Le ragioni che oggi esprimo sono assolutamente valide e anche più mportanti, perchè tutti i fatti avvenuti da quasi 40 anni lo confermano.

Oggi, con più ragione che mai, perchè marxisti e cristiani, cattolici o no, musulmani, sciiti o sanniti, liberi pensatori, materialisti dialettici e persone pensanti, nessuno sarebbe partitario di vedere la prematura scomparsa della nostra irripetibile specie pensante,  in attesa che la complessa legge dell’evoluzione dia origine ad un’altra che le assomigli e sia capace di pensare.

Saluterò con molto piacere domani il Papa Benedetto XV come ho fatto con Giovanni Paolo II, un uomo che suscitava sentimenti d’affetto nel contatto con i  bambini e i cittadini  umili del popolo, invariabilmente.

Ho deciso di chiedere alcuni minuti del suo occupato tempo, quando ho saputo dal nostro ministro degli Esteri, Bruno Rodríguez, che gli avrebbe fatto piacere questo modesto e semplice contatto.

 

Fidel Castro Ruz –
27 marzo  2012
Ore 20.35
( Traduzione Gioia Minuti)
 

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