Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5  

     

R I F L E S S I O N I   F I D E L

 L'Avana. 26 Gennaio 2012

 

Le Riflessioni del compagno Fidel
La frutta che non è caduta
(seconda parte e fine)

(da CubaDebate)

Il paziente ha ricevuto tutte le attenzioni che si applicano in un paese che dispone di uno dei migliori servizi medici del mondo, che si offrono gratuitamente nonostante il blocco imposto dall’imperialismo alla nostra Patria. È semplicemente un dovere che si compie in un paese dove la Rivoluzione ha l’orgoglio d’aver rispettato sempre, per più di 50 anni, i principi che le hanno dato la sua forza invincibile.

Varrebbe di più che il Governo spagnolo, date le sue eccellenti relazioni con Washington, andasse negli Stati Uniti ad informarsi di quel che avviene nelle prigioni yankee, la condotta spietata che si applica a milioni di detenuti, la politica che si pratica con la sedia elettrica e gli orrori che si commettono con i detenuti nelle prigioni e con coloro che protestano per le strade.

Ieri, lunedì 23 gennaio, un duro editoriale di Granma, intitolato ‘Le verità di Cuba’, in una pagina completa di questo organo, ha spiegato dettagliatamente l’insolita insolenza della campagna di menzogne scatenata contro la nostra Rivoluzione  da alcuni governi

“tradizionalmente coinvolti nella sovversione contro Cuba”.  

Il nostro popolo conosce bene le norme che regolano la condotta senza macchia della nostra Rivoluzione, dal primo combattimento, mai sporcata in più di mezzo secolo.

Le nostre leggi e norme si compiono come fossero un obbligo.

È bene segnalarlo con tutta chiarezza e franchezza. Il governo spagnolo e la poco accogliente Unione Europea, immersa in una profonda crisi economica, devono sapere a che attenersi. Dispiace leggere nelle agenzie di notizie le loro dichiarazioni, quando utilizzano le loro sfacciate menzogne per attaccare Cuba. Che si occupino prima di salvare l’Euro, se possono, di risolvere la disoccupazione cronica che in numero crescente colpisce i giovani;  rispondano agli indignati che la polizia aggredisce e colpisce costantemente.

Non ignoriamo che adesso in Spagna governano gli ammiratori di Franco, che inviò i membri della Divisione Blu con le SS e le SA naziste, ad ammazzare i sovietici. Quasi 50.000 di loro parteciparono a quella cruenta aggressione, nell’operazione più crudele e dolorosa di quella guerra: l’assedio di Leningrado, in cui morirono un milione di cittadini russi. La Divisione Blu formò parte delle forze che cercarono di strangolare l’eroica città. Il popolo russo non perdonerà mai quell’orrendo crimine.

La destra fascista  di Aznar, Rajoy e gli altri servitori dell’impero, devono sapere qualcosa dei 16.000 morti tra i loro predecessori della Divisione Blu e delle croci di ferro con cui Hitler premiò ufficiali e soldati di quella divisione. Non c’è nulla di strano in quello che fa oggi la polizia gestapo con gli uomini e le donne che domandano il diritto di lavorare e il pane, nel paese con più disoccupati d’Europa.

Perchè mentono tanto sfacciatamente i media dell’informazione di massa dell’impero?

Quelli che maneggiano questi media, s’impegnano nell’ingannare e abbrutire il mondo con le loro volgari menzogne, pensando forse che questa è la risorsa principale per mantenere il sistema globale di dominio e saccheggio imposto in modo particolare alle vittime vicine alla sede della metropoli,  i quasi seicento milioni di latinoamericani e caraibici che vivono in questo emisfero.

La fraterna repubblica del Venezuela è divenuta l’obiettivo fondamentale di questa politica e la ragione è ovvia. Senza il Venezuela l’impero avrebbe imposto il Trattato di Libero Commercio a tutti i popoli del continente che lo abitano, dal sud degli Stati Uniti,  dove s’incontrano le maggiori riserve di terra, acqua dolce e minerali del pianeta, oltre alle risorse energetiche che amministrate con spirito solidale con gli altri popoli del mondo, costituiscono risorse che non possono e non devono cadere nelle mani delle multinazionali, che impongono un sistema  suicida ed infame.

Basta, per esempio, guardare la mappa, per comprendere la criminale spoliazione che ha significato per l’Argentina toglierle un pezzo del suo territorio nell’estremo sud del continente. 

Lì i britannici hanno usato il loro decadente apparato militare per assassinare giovani  reclute argentine, vestite con uniformi estive, quando era già pieno inverno.

Gli Stati Uniti e il loro alleato, Augusto Pinochet, diedero all’Inghilterra un vergognoso appoggio. Adesso, poco prima delle Olimpiadi di Londra, il suo Primo Ministro David Cameron  proclama anche, come fece già Margaret Thatcher, il loro diritto ad usare i sottomarini nucleari per ammazzare gli argentini. Il governo di questo paese ignora che il mondo sta cambiando e il disprezzo dal nostro emisfero e dalla maggioranza dei popoli  verso gli oppressori s’incrementa  un giorno dopo l’altro.

Il caso delle Malvine non è unico. Qualcuno  sa forse come terminerà il conflitto in Afganistan?  Pochi giorni fa i soldati nordamericani hanno oltraggiato i cadaveri di combattenti afgani, assassinati dai bombardieri senza pilota della NATO.

Tre giorni fa, un’agenzia europea ha pubblicato che “il presidente afgano Hamid Karzai, ha dato il suo avallo ad un negoziato di pace con i talibani, sottolineando che questa questione dev’essere risolta dai cittadini del suo paese, ed ha aggiunto : “…il processo di pace e riconciliazione appartiene alla nazione afgana e nessun paese od organizzazione straniera può togliere agli afgani questo diritto...”

Un dispaccio pubblicato dalla nostra stampa pubblicato a Parigi dice che : “La Francia ha sospeso oggi tutte le operazioni di formazione e aiuto ai combattimenti in Afganistan e ha minacciato d’anticipare il ritiro delle sue truppe, dopo che un soldato afgano ha ultimato quattro militari francesi nella valle di   Taghab, in provincia di Kapisa […] Sarkozy  ha dato istruzioni al  Ministro della Difesa, Gérard Longuet, di trasferirsi  immediatamente a Kabul, ed ha  valutato la possibilità di un ritiro anticipato del contingente.”

Scomparsi la URSS e il Campo Socialista, il Governo degli Stati Uniti ha pensato che  Cuba non si poteva sostenere. George W. Bush aveva già preparato  un governo controrivoluzionario per presiedere il nostro paese. Lo steso giorno in cui  Bush iniziò la sua criminale guerra contro l’Iraq, io sollecitai le autorità del nostro paese perchè smettessero d’applicare la tolleranza con i capoccia  contro rivoluzionari che in quei giorni domandavano istericamente l’invasione di Cuba. In realtà la loro attitudine era un’azione di tradimento della Patria.

Bush e le sue stupidaggini hanno imperato per 8 anni e la Rivoluzione cubana è durata già più di mezzo secolo. La frutta matura non è caduta nel seno dell’impero.

Cuba non sarà un’ulteriore forza con cui l’impero si estenderà  sui popoli d’America.

Il sangue di Martí non sarà stato versato invano.

Domani pubblicherò un’altra riflessione che completa questa.

Fidel Castro Ruz

24 gennaio del 2012

Ore 19.12 

(Traduzione Gioia Minuti)

- LE RIFLESSIONI DEL COMPAGNO FIDEL
 

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