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N U E S T R A   A M E R I C A

 L'Avana. 9 Dicembre 2014

 

Il Vertice dei Popoli apre le porte a Lima 

Vivian Collazo - inviata speciale

Crisi di civilizzazioni, riscaldamento globale e cambio climatico, transizione  energetica, agricoltura e sovranità  alimentare, sono alcuni dei temi che si tratteranno nel Vertice dei Popoli che è cominciato ieri a Lima, in Perù.

Il Vertice - parallelo alla 20ª Conferenza delle Nazioni Unite sul Cambio Climatico (COP20), analizzerà anche gli aspetti relazionati alla gestione sostenibile del territorio e degli ecosistemi, i finanziamenti, i trasferimenti di tecnologie  e “donne e sostenibilità”.

Sarà  particolarmente importante  la detta Marcia Globale in Difesa della Madre Terra, il 10 dicembre, in cui la società civile esigerà l’adozione di misure per la mitigazione e l’adattamento al cambio climatico.

Ibis Fernández, portavoce del Vertice dei Popoli ha indicato che si spera di riunire tra 10.000 e 15.000 persone, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione e le autorità sulle conseguenze del riscaldamento globale.

In Perù si sa poco della COP20, e dell’iniziativa dei Popoli, perchè non c’è stata una strategia del governo per fomentare questo evento, che deve coinvolgere la società civile.

I delegati alla Conferenza del Clima riannoderanno le loro attività per mettere a punto i documenti di lavoro in vista del segmento di alto livello.

A questa seconda fase della riunione – appena cominciata - partecipano i presidenti della Bolivia, Evo Morales; del Messico, Enrique Peña Nieto; della Colombia, Juan Manuel Santos e del Cile, Michelle Bachelet.

 Inoltre  il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon e il segretario statunitense degli Stati Uniti, John Kerry.

L’incontro è cominciato lo scorso 1º dicembre con esperti di 195 nazioni che hanno partecipato ai  negoziati che dovranno terminare con una proposta per un nuovo accordo mondiale sul clima, che sostituisca a partire dal 2020, il Protocollo di Kioto per la riduzione dei gas con effetto serra.

Gli investigatori  assicurano che è necessario neutralizzare le emissioni di carbonio  emesse nell’atmosfera dalla metà al finale del secolo, per impedire l’aumento delle temperature del pianeta al disopra di 2 gradi ed evitare così catastrofici effetti del cambio climatico. (Prensa Latina / Traduzione GM- Granma Int.)
 

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