Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5  

     

N U E S T R A   A M E R I C A

 L'Avana. 7 Ottobre 2014

 

Un filmato  sullo sgombero di contadini in Paraguay

Ieri è  stato proiettato in 16 paesi latinoamericani.

Javier Rodriguez Roque

  

Il documentario  "Fuera de Campo", un’opera che, secondo il suo realizzatore, vuole apportare la verità su uno storico sgombero di contadini in Paraguay, è stato presentato ieri in 22 canali di televisione di 16 paesi latinoamericani.

Il 15 giugno del 2012 più di 600 poliziotti parteciparono all’attacco dell’insediamento di Marina Cué  nel distretto di Curuguaty, con un saldo sanguinoso:  11 contadini e sei agenti morti , circa 70 feriti e numerose persone detenute o in fuga.

L’uso dello sproporzionato contingente di polizia denunciato dai contadini, con le denunce di contadini uccisi sommariamente, di torture ai prigionieri e il mistero dell’uso di armi da guerra,  strumenti che le famiglie dei residenti  lì non avevano mai posseduto, usate per uccidere i poliziotti, hanno creato la frase ripetuta: Che cosa è successo a Curuguaty?.

Secondo Hugo Giménez, creatore del film di 52 minuti di durata e vincitore del premio DOCTV Latinoamerica nella sua quarta edizione, l’intenzione è indagare sul dolore e le assenze che pesano sugli abitanti di Marina Cuè, e lui lo ha fatto con le testimonianze di coloro che hanno perso dei familiari nei fatti.

Il documentario diffuso parallelamente in tanti canali della regione, aumenta la validità del documento filmico e allerta sui punti oscuri del fatto, poi utilizzato da un Congresso dominato da partiti politici tradizionali per destituire il presidente costituzionale Fernando Lugo.

Se a questo si aggiunge che il dubbioso atteggiamento di avvocati e giudici  ha puntato il dito accusatore solo sui contadini che reclamavano le terre in mano a un latifondista e la permanenza in carcere senza processo per quasi due anni dei detenuti, la pellicola acquista una maggior importanza.

Il leader contadino Rubén Villalba inoltre sta facendo uno sciopero della fame.   

È detenuto da allora e non gli si concede la libertà condizionale,  rendendo illegale la sua prigionia con il silenzio della Corte Suprema sul “habeas corpus” presentato.

Quello che è accaduto a  Curuguaty e l’isolamento internazionale di 14 mesi del Paraguay per l’impatto dopo quel sanguinoso  sgombero,  che aveva spezzato il filo costituzionale del paese, sono ancora una volta attuali con la presentazione  a livello latinoamericano di "Fuera de Campo". ( Traduzione GM – Granma Int.)
 

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