Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5  

     

N U E S T R A   A M E R I C A

 L'Avana. 3 Dicembre 2014

 

Gli attivisti del digiuno per il clima sono presenti nella COP20, a Lima

Vivian Collazo

Gli attivisti dell’iniziativa  "Digiuno per il Clima", si sono riuniti nella sede COP20, inaugurata a Lima, in Perù,  il 1º dicembre, in gesto de solidarietà con le persone vittime degli effetti del cambio climático.

Samuel Lima, coordinatore regionale della campagna della Rete Climatica Latinoamericana,  ha detto che si è sommato al digiuno volontario per centrare l’attenzione sull’impatto dei fenomeni estremi nelle popolazioni.

“I negoziati per ridurre le emissioni dei gas con effetto serra devono andare avanti... ci sono promesse, ma anche grandi sfide e non c’è tempo da perdere. Il cambio climatico sta lasciando molta gente senza cibo”, ha assicurato Lima a Prensa Latina, spiegando che molte organizzazioni e persone, a nome proprio, si sono sommate  a questa strategia iniziata un anno fa, durante il 19º Vertice del Clima (COP19), realizzato a  Varsavia, in Polonia, per accompagnare il delegato filippino Naderev Sano, e  tutte le vittime del  tifone Hayyan che aveva colpito questo paese asiatico.

Sano è divenuto il primo capo delegazione che realizza uno sciopero della fame durante una riunione di questo tipo, per domandare azioni immediate nella lotta contro  il Cambio Climático.

Precisamente il più recente rapporto del Gruppo Governativo sul Cambio Climatico – IPCC-  ha avvisato che se non si fermerà la situazione attuale, si vedrà un incremento degli impatti gravi, generalizzato e irreversibile  per le persone e per  gli ecosistemi.

Il documento, basato in studi e conclusioni di più di 800 scienziati, sostiene con maggior certezza che nelle precedenti valutazioni, il fatto che le emissioni dei gas ad effetto serra ed altri che danno un impulso agli antropogeni, sono stati la causa principale del riscaldamento osservato dalla metà del XX secolo.

I risultati mostrano la necessita di aumentare l’azione dei governi e della società nel loro insieme, per limitare il riscaldamento globale.

Lo studio indica le basi e il cammino dei negoziati nella 20ª Conferenza Internazionale sul Cambio Climático (COP2), inaugurata  lunedì 1º dicembre, nella quale si deve definire un nuovo accordo globale e ambizioso, vincolato e basato nei principi di equità e sviluppo. 

Se si conseguirà verrà firmato a Parigi nel 2015, per la sua entrata in vigore a partire dal 2020. ( PL/Traduzione GM - Granma Int.)
 

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