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L’agenda educativa post 2015 dell’America Latina
e dei Caraibi all’esame
Nella prima giornata della Riunione Regionale
dei Ministri d’Educazione dell’America Latina e
dei Caraibi che si svolge a Lima, in Perù, è
stato segnalato l’apporto di Cuba
all’eliminazione dell’analfabetismo in vari
paesi latinoamericani.
Il contributo di Cuba all’eliminazione
dell’analfabetismo in vari paesi latinoamericani
è stato segnalato nella prima giornata della
Riunione Regionale dei Ministri d’Educazione
dell’America Latina e dei Caraibi.
Nell’appuntamento, nella capitale del Perù,
intitolato “Educazione per tutti in America
Latina e nei Carabi: bilancio e sfide post
2015”, la ministra cubana d’Educazione, Ena Elsa
Velázquez Cobiella, ha fatto un riferimento al
contributo cubano per l’eliminazione
dell’analfabetismo in diversi paesi, come hanno
riconosciuto i delegati presenti.
Questo contributo è stato apportato con il
metodo “Io si posso”, applicato con successo in
Argentina, Venezuela, Messico, Ecuador, Bolivia,
Nicaragua e Colombia ed ha reso possibile
alfabetizzare milioni di persone.
Inoltre ha avuto successo nei paesi africani
Guinea Bissau, Mozambico e Sudafrica, in Nuova
Zelanda, Oceania e nella città spagnola di
Siviglia, come prima esperienza del programma in
Europa.
La riunione ministeriale ha l’obiettivo di
determinare l’agenda educativa post 2015
dell’America Latina e dei Caraibi, considerando
che la sfida più grande della regione è la
riduzione dell’iniquità e della povertà.
Gli alti livelli d’iniquità che si osservano in
tutti i paesi sono determinati in maniera
importante dalla classe sociale, l’origine
etnica e l’ubicazione geografica, segnala un
comunicato sulle premesse dell’ incontro che
terminerà oggi, venerdì 31 ottobre .
(PL/ Traduzione GM /Granma Int.)
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