Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5  

     

N U E S T R A   A M E R I C A

 L'Avana. 30 Dicembre 2014

 

Obama vuole chiudere il carcere  di Guantánamo nel 2015

“Dobbiamo chiuderla”, ha detto Barack Obama, riferendosi alla prigione di Guantánamo, parlando di una realtà che considera un problema per la sicurezza nazionale. 

Durante queste giornate natalizie, l’eventuale chiusura della prigione nella Base navale di Guantánamo, a Cuba, è una delle principali sfide nell’agenda del presidente statunitense, ha informato l’agenzia cubana Prensa Latina.

Di fronte alla prospettiva di un Congresso che si oppone nel due Camere da gennaio, e dopo l’annuncio di azioni esecutive catalogate come audaci, in materia migratoria e delle relazioni con Cuba, Obama ha lasciato da parte - prima di andare alla Hawaii con la famiglia - la polemica attorno al centro di detenzione che si trova nel territorio cubano, occupato contro la volontà del governo dell’Isola.

Il presidente ha firmato la scorsa settimana una legge che autorizza 585.000 milioni di dollari per il Dipartimento della Difesa, ma ha inviato un messaggio al Capitolio, nel quale segnala che l’operazione continua che riguarda la  prigione di Guantánamo è un buco nella sicurezza nazionale.

“Dobbiamo chiuderla”, ha sostenuto Obama, che ha ripreso il tema in un talk show della CNN durante il quale ha assicurato che farà tutto il possibile per realizzare questo obiettivo. 

L’inquilino della Casa Bianca ha discusso le restrizioni per il trasferimento dei prigionieri nei centri del territorio statunitense ed è stato oggetto a sua volta di critiche per i trasferimenti di questi nelle loro nazioni d’origine.

Le disposizioni del Congresso su questo tema potrebbero, in certe circostanze, violare il principio costituzionale della separazione dei poteri,  dal punto di vista del governante, e per questo Obama ha invitato i membri dei due partiti a lavorare per chiudere il tristemente famoso centro di detenzione, che si mantiene dal 2002, un fatto che considera un imperativo nazionale.

Pochi giorni fa si è dimesso Cliff Sloan, che negoziava la chiusura di questo carcere nella base navale  di Guantánamo.

Sloan ha lasciato il ruolo d’inviato speciale del Governo, incaricato del trasferimento dei prigionieri, frustrato per il ritardo del Pentagono nel trasferirli, dopo l’approvazione della loro partenza. 

Le fonti più vicine al funzionario hanno detto che solo pochi prigionieri sono stati liberati:  quattro sono stati trasferiti di recente in Afganistan,  e altri quattro sono stati accolti  in Uruguay, mentre altri sono trattenuti senza motivazioni.

Dal novembre scorso sono stati trasferiti 17 prigionieri e l’amministrazione pensa di ridurre la quantità di questi a Guantánamo a meno di 100, per fare pressione sul Congresso,  perchè cambi la legge che proibisce il loro trasferimento negli Stati Uniti. ( Traduzione GM - Granma Int.)
 

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