Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5  

     

N U E S T R A   A M E R I C A

 L'Avana. 26 Gennaio 2015

 

L’eterna gratitudine  alla Patria bolivariana

Dal 23 al 27 gennaio del 1959, Fidel realizzň una visita in Venezuela, il primo paese dove andň dopo il trionfo della Rivoluzione.

Laura Bécquer Paseiro – Foto Archivio

Una folla riceve Fidel in Venezuela, il primo paese visitato dal leader cubano, dopo il trionfo della Rivoluzione del 1959.
Una folla riceve Fidel in Venezuela, il primo paese visitato dal leader cubano, dopo il trionfo della Rivoluzione del 1959.

Caracas - Una Caracas piena d’attesa riceve il leader ribelle, a soli 22 giorni  dopo la vittoria rivoluzionaria. 

Č il primo viaggio di Fidel dopo il trionfo nell’Isola  e lui va lě  per ringraziare, perchč dal Venezuela, Cuba ha ricevuto solo favori.

Venerdě 23 gennaio del 1959 la nazione sudamericana commemora un anno dalla caduta della dittatura di Marcos Pérez Jiménez.

Migliaia di persone si riuniscono nell’ aeroporto di Maiquetía per ricevere Fidel e tra queste  il contrammiraglio  Wolfgang Larrazábal e Fabricio Ojeda, protagonisti della vittoria popolare.

Le sue prime parole sono sull’unitŕ dei popoli latinoamericani e caraibici: “ Speriamo che il destino del Venezuela, il destino di Cuba e il destino di tutti i popoli dell’America siano un solo destino, perchč si deve smettere d’inaugurare statue a Simón Bolívar, dimenticando le sue idee. Quel che va fatto č mettere in pratica le idee di Bolívar!”.

Fidel raggiunge poi l’Universitŕ Centrale del Venezuela dove racconta della lotta sferrata nell’Isola.

Durante il suo breve soggiorno in terra bolivariana visita l’imponente massiccio El Ávila, le cui montagne gli ricordano quelle della Sierra Maestra, nell’ oriente cubano.

“Il Venezuela č la Patria di El Libertador, dov’č stata concepita l’idea dell’unione dei popoli d’America. Quindi il Venezuela dev’essere il paese leader dell’unione dei popoli d’America, dice Fidel, e questo avviene.

Anni dopo un’altra Venezuela  riceve Fidel. Quella di Chávez e del suo progetto bolivariano.  

L’amicizia con questo sognatore, il giovane venezuelano che come lui crede in un’America unita, e che ha fatto suoi gli ideali di Bolívar e Martí, si basa in un’ammirazione reciproca e si traduce in un progetto di benefici per i popoli latinoamericani.  (Traduzione GM -Granma Int.)

 

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