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N U E S T R A   A M E R I C A

 L'Avana. 22 Ottobre 2014

 

Il Messico prepara nuove marce
per gli studenti scomparsi

Amelia Roque

Gli studenti di diverse istituzioni d’educazione superiore, riuniti nell’Università Nazionale Autonoma del Messico (UNAM), hanno accordato d’organizzare nel “Giorno dell’Azione globale per Ayotzinapa”, una grande marcia nazionale per gli studenti della normale rurale, scomparsi.

La convocazione a Città del Messico partirà  dall’emblematico Angelo dell’Indipendenza e raggiungerà lo Localo, esigendo il chiarimento dell’assassinio dei tre studenti di Ayotzinapa e della scomparsa forzata di altri 43.

Como parte del piano d’azione, gli studenti hanno ratificato la possibilità che il movimento studentesco occupi spazi radiofonici e televisivi in Radio Università e Canale 11.

Ieri, martedì 21, i maestri della Coordinatrice Statale dei Lavoratori dell’Educazione di Guerrero (Ceteg) hanno  dato fuoco all’edificio del Comitato Esecutivo Statale del  Partito della Rivoluzione Democratica (PRD) a Chilpancingo.

Secondo i partecipanti questo è avvenuto come protesta per le protezioni date ai funzionari e ai sindacalisti del PRD, implicati nell’assassinio di sei persone e nella scomparsa degli studenti  di Ayotzinapa".

Studenti, maestri, padri di famiglia e membri di organizzazioni sociali hanno occupato il municipio di Tixtla,  nello stato di Guerrero, e precedentemente hanno effettuato un miting nella piazza Civica del municipio, dove si trova la scuola rurale di  Ayotzinapa.

Un gruppo di figure messicane ha reclamato con un comunicato pubblico per le autorità, la creazione di una Commissione della Verità e Giustizia, per investigare la scomparsa,  firmato anche dall’ex rettore della UNAM Juan Ramón de la Fuente e dallo scienziato messicano  René Drucker.

Il 26 settembre scorso un gruppo di studenti  di Ayotzinapa era andato a Iguala, a 100 chilometri circa, per fare una colletta e sono stati attaccati dalla polizia.

Nei fatti violenti sono morti tre studenti con altre tre persone e 25 sono state ferite. Poi sono spariti 43 studenti.

Anche se ci sono state decine di detenzioni, soprattutto poliziotti e del cartello Guerreros Unidos-  che secondo le investigazioni domina nelle zone di Iguala e nelle aree dello Stato di Guerrero le autorità sostengono che non è stato possibile chiudere il circolo della catena delinquenziale e  scoprire dove sono finiti i giovani.

Lo scontento per il tempo già strascorso, quasi un mese, dalla scomparsa di questi ragazzi, l’esasperazione dei familiari e della società cresce e per questo oggi c’è questa grande marcia nazionale. (Traduzione GM - Granma Int.)
 

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