Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5  

     

N U E S T R A   A M E R I C A

 L'Avana. 12 Novembre 2014

 

I resti  analizzati non appartengono agli studenti scomparsi. dicono i periti argentini

Il gruppo  Argentino di Antropologia Forense assicura che i resti inceneriti che hanno controllato non appartengono ai 43 studenti messicani scomparsi.

Il materiale umano si trovava nelle prime sei fosse  clandestine incontrate a  Cierro Viejo (Guerrero) e nella discarica di Cocula.

Dopo questa dichiarazione si annulla la versione della Procura della Repubblica che assicurava che i resti trovati a Cocula appartenevano ai 43 giovani scomparsi dal 26 settembre, dopo uno scontro con la polizia di Iguala.

In un comunicato, i periti che svolgono le investigazioni nel mezzo della ricerca dei 43 ragazzi della scuola Normale Rurale di Ayotzinapa, scomparsi da piů di un mese, hanno confermato che i resti non appartengono agli studenti ed hanno assicurato che continueranno ad operare per dare una soluzione al Caso Ayotzinapa.

Il procuratore, Jesús Murillo Karam aveva detto, il 7 novembre, che i detenuti per il caso  Ayotzinapa hanno raccontato che i 43 studenti erano stati assassinati dai membri del cartello Guerreros Unidos, poi triturati,  bruciati e inviati alla discarica di Cocula in sacchi neri.

Si accentua cosě il dibattito sulla loro scomparsa forzata in Messico e non si sa a chi appartengono i resti ritrovati in tante fosse clandestine (Telesur/ Traduzione GM – Granma Int.)
 

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