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E S T E R I

 L'Avana. 9 Gennaio 2015

   

Una Rivoluzione in Difesa dell’Umanità

56° Anniversario della Rivoluzione Cubana.

Vogliamo confermare nuovamente e come sempre la piena solidarietà al Governo rivoluzionario in questo importante momento strategico e di fase, che tutti seguiamo con grande interesse e rinnovata stima al Partito Comunista e al popolo di Cuba che intendono rafforzare, attualizzare e perfezionare il sistema di gestione e la pianificazione economica nell’attuale tappa della transizione socialista. Se tutti noi comunisti,  rivoluzionari, anticapitalisti pensiamo realmente e concretamente al futuro di una Europa auto determinata dei popoli, dobbiamo essere capaci di rinforzare  i processi di lotta di classe per creare un’ Alba Euro-Afro-Mediterranea.

Solo con l’esempio della Rivoluzione di Cuba e dei paesi dell’ALBA possiamo sperare di fermare il capitalismo e i danni che sta producendo su scala europea e mondiale.

La crisi sistemica del capitalismo  crea seri problemi alle potenze imperialiste degli USA e della Unione Europea, che per conservare il proprio dominio diventano ancor più aggressivi portando sempre più il mondo verso guerre e catastrofi ambientali e nucleari. In una situazione di crisi sistemica gli scenari di guerra si accentueranno in tutte le loro forme incluse quella mediatica e finanziaria.

Oggi non c’è più la guida unipolare degli Stati Uniti ed è chiaro che gli USA stanno cercando nuovi equilibri perché non hanno più la forza di dieci anni fa. Ci sono gli USA certo ma vi sono molti altri competitori internazionali. D’altro canto anche l’Unione Europea si sta caratterizzando come polo imperialista; ci sono poi i BRICS, che pur con le loro contraddizioni, stanno cercando un loro spazio internazionale e sicuramente non rendono le cose facili agli USA.

In Europa, negli USA e in tutto il mondo a capitalismo maturo sicuramente si accentuerà la crisi. Purtroppo da sempre le grandi crisi si sono risolte con guerre mondiali. In questo momento però la politica potrebbe creare condizioni e prospettive per aprire una nuova fase storica nelle relazioni internazionali.

Attualmente sono in atto  molte vittorie di processi rivoluzionari, progressisti, elettorali e dei movimenti di classe contro le politiche economiche neoliberiste e in generale anticapitaliste. E sempre più importanti sono l’avanzamento e il ruolo dei movimenti di classe e di alcuni partiti politici che lottano anche grazie all’esperienza della Rivoluzione Socialista cubana. L’America Latina oggi sta sperimentando un percorso di autodeterminazione; l’ALBA da dieci anni non dimentichiamolo, esprime un percorso con socialismi diversi e rappresenta realmente un’area antimperialista e anticapitalista  nella transizione socialista.

Cuba ha insegnato a milioni di esseri umani in America Latina e nel resto del mondo, senza armi, solo con la forza del suo esempio, il valore della libertà, della solidarietà, dell’autodeterminazione, della democrazia e della giustizia sociale. Cuba è uno dei pochi Stati nel mondo nato grazie a una rivoluzione popolare che non si è disgregata nel 1989 ( come è accaduto a molti paesi europei) , che ha resistito sempre con determinazione rivoluzionaria e con grande dignità alle aggressioni di un vicino così potente  e che ha contribuito , negli ultimi 56 anni a liberare molti paesi dal dominio neoliberista e imperialista,  dai suoi crimini militari, economici e sociali dei quali non sono responsabili solo gli Stati Uniti ma anche i governi e le multinazionali europee. Cuba non solo resiste da 56 anni ma è anche obbligata e sopportare un blocco infame che il governo degli USA ha posto per attaccare il diritto inviolabile all’autodeterminazione dei popoli, e Cuba guarda al futuro e pone la sfida dell’attualizzazione teorica e pratica dei processi del socialismo rivoluzionario, dando il suo esempio ai popoli e ai governi rivoluzionari del Venezuela e della Bolivia e a tutta l’alleanza dell’ALBA e alle democrazie partecipative e progressiste dell’America latina e del mondo.

Vogliamo esprimere una grande soddisfazione umana, culturale e soprattutto politica per la liberazione di tutti i nostri 5 fratelli eroi della Rivoluzione e pensiamo che con questo atto  stia cominciando una nuova fase delle relazioni fra USA e Cuba.

È una grande vittoria della Rivoluzione socialista, del popolo e del governo cubano. Questa liberazione ha significato, oltre che il ritorno al casa dei 5 compagni anche il porre al centro dell’agenda politica internazionale la fine del blocco contro Cuba nella lotta fondamentale per l’autodeterminazione dei popoli, per la libertà e il socialismo, ed è stato il frutto di una ininterrotta battaglia rivoluzionaria contro l’imperialismo del popolo e del governo di Cuba , oltre che di tutto il movimento di solidarietà internazionale.

Vogliamo confermare nuovamente e come sempre la piena solidarietà al Governo rivoluzionario e al Partito, in questa occasione che rappresenta un importante momento strategico e di fase, che tutti seguiamo con grande interesse e rinnovata stima al Partito Comunista e al popolo di Cuba che intendono rafforzare, attualizzare e perfezionare il sistema di gestione e la pianificazione economica nell’attuale tappa della transizione socialista.

Dobbiamo continuare la lotta di difesa della Rivoluzione cubana affinché gli Stati Uniti pongano fine immediatamente all’infame blocco  che di fatto dimostra di non  aver ottenuto nulla di utile  o rilevante ma di aver creato solo problemi e drammi.

In molti paesi si rafforza la convinzione dell’importanza che rappresenta l’esperienza dei rivoluzionari cubani che sono un esempio e un modello di sacrificio per tutti, che hanno come scopo quello di rilanciare l’iniziativa dall’interno del movimento di classe comunista internazionale. Anche in Europa cerchiamo di apprendere dalla rivoluzione socialista di Cuba, dalla Bolivia, dal Venezuela e da tutti i processi rivoluzionari dell’ALBA, per citare alcune delle realtà nelle quali il protagonismo dei popoli e dei lavoratori sta dando risultati concreti.  E’ necessario trasformare la crisi dell’Unione Europea in una possibilità per i lavoratori di creare condizioni di lotta e speranza e tutto questo guardando all’esempio dei processi reali di cambio nei paesi sudamericani come una trasformazione radicale anticapitalista.

Una voce chiara che giunge dal lungo processo rivoluzionario cubano e che ci insegna che si può resistere all’imperialismo e contribuire al processo globale di resistenza e al tempo stesso costruire una propria via di transizione al socialismo. Questa è di fatto la novità. Perché solo così con l’esempio della Rivoluzione di Cuba e dei paesi dell’ALBA possiamo sperare di fermare l’imperialismo, il capitalismo e i danni che stanno producendo su scala europea e mondiale.

Con la crisi anche politica  che oggi abbiamo in Europa e nel mondo capitalista la parola in questo momento è ai lavoratori. Se tutti noi comunisti,  rivoluzionari, anticapitalisti pensiamo realmente e concretamente al futuro di una Europa auto determinata dei popoli, dobbiamo essere capaci di rinforzare  i processi di lotta di classe per creare un’ Alba Euro-Afro-Mediterranea.

Solo con l’esempio della Rivoluzione di Cuba e dei paesi dell’ALBA possiamo sperare di fermare il capitalismo e i danni che sta producendo su scala europea e mondiale.

Il contributo di Cuba al movimento operaio mondiale è esemplare e non sarà mai sufficiente il ringraziamento al popolo della Rivoluzione cubana, al governo e al Partito Comunista di Cuba per il suo aiuto e i suoi contributi internazionali che hanno dato prospettive alle aspirazioni dei comunisti, dei rivoluzionari e anti-imperialisti in tutto il mondo.

Difenderemo sempre il processo rivoluzionario socialista auto determinato di Cuba che nonostante il blocco e una crisi economica internazionale, sta realizzando una resistenza eroica: una resistenza e una difesa della rivoluzione socialista alla quale partecipano il popolo e il Governo di Cuba, diretti da un forte e dinamico Partito Comunista.

Per il socialismo del XXI secolo, lottare contro il blocco, con la rivoluzione di Cuba socialista, per l’autodeterminazione di tutti i popoli, per la libertà  di tutti i prigionieri politici detenuti nelle carceri dell’impero!

Con le transizioni socialiste dei governi rivoluzionari dell’ALBA!

Hasta la victoria siempre!

Luciano Vasapollo - Rita Martufi  Coordinatori del Capitolo Italiano della Rete degli intellettuali, artisti e movimenti sociali in Difesa dell’Umanità e l’Assoc. Riv. Nuestra America.

 

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