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E S T E R I

 L'Avana. 3 Novembre 2014

   

The New York Times: Gli USA e Cuba più vicini  contro l’Ebola
• E la furia dei repubblicani

Ernesto Londoño - Opinione Editoriale del TNYT

Dopo un poco di resistenza iniziale, gli Stati Uniti hanno abbracciato l’idea di lavorare in stretta collaborazione con Cuba, come parte del risposta mondiale all’epidemia dell’Ebola

Un funzionario di livello medio dei  Centri di Prevenzione e Controllo delle Malattie (CDC la sigla in inglese)  ha partecipato ad un vertice regionale  a L’Avana, organizzato da un’associazione con tendenze a sinistra, formato da nazioni latinoamericane.

“Questa è un’urgenza mondiale e tutti dobbiamo lavorare insieme e cooperare”, ha detto Nelson Arboleda, direttore dei CDC per l’America Centrale, parlando ai giornalisti in un incontro.

La Conferenza è stata organizzata dall’Alleanza Bolivariana per i popoli di Nuestra America, nota come ALBA, un gruppo regionale  che ha tra i suoi membri Venezuela, Bolivia ed Ecuador.

È giusto dire che gli USA non stanno generalmente nella lista degli invitati ai Vertici dell’ALBA, dato che il leaders del gruppo sono paesi con difficili relazioni con Washington ed è stato formato in parte per arrestare la sua influenza nella emisfero se c’è un lato positivo nella crisi dell’Ebola, sembra essere l’inizio di una dose di pragmatismo nella relazione abitualmente velenosa di Washington con L’Avana.

Cuba è diventata uno dei principali attori nello sforzo di contenere l’Ebola in Africa occidentale dopo l’impegno di  spiegare centinaia di medici e infermieri per trattare i pazienti dei tre paesi con il maggior numero di casi.

Mentre la prima ondata di medici cubani arrivava in Africa, i funzionari degli Stati Uniti sembravano incapaci di decidere se andare a collaborare con loro nel lavoro sul campo.

Poi hanno detto felicemente che lo avrebbero fatto, ma non hanno specificato sull’offerta di assistere o evacuare il personale medico cubano che potrà contrarre il virus.

Il quotidiano statale di Cuba, Granma, ha segnalato la partecipazione del Sr. Arboleda con poche parole e non ha indicato la sua visita come un momento decisivo.

Ugualmente, quando il segretario di stato John F. Kerry di recente ha pronunciato un discorso sull’ Ebola, il Dipartimento di Stato ha preso la decisione poco abituale d’invitare il principale diplomatico di Cuba a Washington, ma non ha richiamato l’attenzione sulla sua partecipazione.

Com’era da sperare, un paio di legislatori repubblicani del sud della Florida hanno criticato la missione medica cubana. Il rappresentante Mario Díaz-Balart ha criticato i CDC  per l’invio del signor  Arboleda alla riunione.

“È una vergogna che gli Stati Uniti invitino un rappresentante ad una riunione dell’ALBA a L’Avana e che elogino la dittatura cubana perchè invia mano d’opera medica non volontaria in Africa occidentale”, ha detto in un comunicato.

La rappresentante Ileana Ros-Lehtinen ha avvertito al principio del mese di ottobre che i medici cubani che prestano servizio in Africa potrebbero portare il virus in America Latina,  una possibile minaccia per tutta la comunità.

La decisione del regime dei Castro d’inviare medici cubani è una tentativo appena dissimulato di propaganda che può  mettere in pericolo il sud della Florida, ha avvisato.

Fortunatamente, costoro stanno divenendo voci sempre più solitarie nel dibattito sulla politica verso Cuba. (The New York Times).
 

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