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E S T E R I

 L'Avana. 14 Ottobre 2014

   

Soffrono la fame nel mondo
805 milioni di persone

L’organizzazione tedesca  Aiuto contro la fame nel mondo  (Welthungerhilfe) ha informato che 805 milioni di persone soffrono  per questo flagello a livello globale, mentre 1200 milioni vivono in condizioni di scarsa alimentazione.

Il numero di esseri umani affamati non diminuisce abbastanza rapidamente come si sperava e in16 paesi, tra i quali Iraq, Swazilandia, Comores e Burundi- il problema è molto serio e anche grave.

La presidentessa di Welthungerhilfe, Bañrbel Dieckmann, ha segnalato in una conferenza stampa che i conflitti armati come quelli della Siria e dell’Iraq aggravano la situazione  perchè coloro che fuggono sono esposti al detta fame relativa o sotto alimentazione, che porta malattie e sviluppo fisico precario.

Questi risultati sono stati diffusi a Bonn e  dicono che la peggiore situazione  dell’anno la registra l’Iraq, dove la violenza continua e un numero alto di persone si muove da un punto all’altro del paese, cercando un rifugio con rifornimenti basilari sempre peggiori.

In America Latina, in cambio, si riporta uno sviluppo  positivo, dato che la cifra delle persone in questa condizione si è ridotta da 67 a 37 milioni  dal 1990 ad oggi.

Questo risultato lo si deve in grande misura allo sviluppo economico della regione, dove esistono sempre questi mali, ma a un livello basso, dice la relazione dell’organizzazione tedesca.

Il rapporto presentato con l’Istituto Internazionale d’Investigazione sulle Politiche Alimentari (IFPRI) e l’organizzazione irlandese Concern Worldwide, segnala che 26 nazioni tra le quali Brasile, Perù, Angola, Ghana e Vietnam, hanno ridotto il problema a metà.

Welthungerhilfe ha ricordato che nel novembre prossimo si svolgerà a Roma la Seconda Conferenza Internazionale sull’Alimentazione, per far sì che questo tema abbia una maggiore rilevanza e presenza nell’agenda internazionale e nelle politiche nazionali.

( Traduzione GM-  Granma Int.)

 

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