Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5  

     

C U L T U R A

  L'Avana. 8 Settembre  2014

   

Dedicata a Fidel l’esposizione “Levante”

Octavio Borges Pérez/ Foto: Modesto Gutiérrez Cabo

L’esposizione  “Levante”, del giovane artista Marcos Antonio Arias Quián, dedicata al leader storico della Rivoluzione Cubana, Fidel Castro Ruz,  è stata inaugurata pochi giorni fa nella Casa dell’Alba Culturale, a L’Avana.

Il regista di audiovisivi Roberto Chile, ispiratore del giovane pittore con le sue fotografie, ha segnalato d’aver pensato che anche lui dipingeva, quando ha visto le prime opere di  Marcos Antonio.

“Questi dipinti di grande formato superano le fotografie e questo mi fa molto piacere”, ha detto, spiegando che  si basano sulla mostra lo stesso Chile ha inaugurato di recente  “Fidel è Fidel”, nel  Memoriale José Martí, con immagini soprattutto in bianco e nero.

“Questo giovane artista alla sua prima esposizione personale ha usato struttura  l’immaginazione e il suo cuore perchè per dipingere Fidel, seguirlo, appoggiarlo e stare con la Rivoluzione, soprattutto adesso, si devono avere virtù, e una del principali è il coraggio”, ha sotenuto Roberto Chile aggiungendo che  “ Marcos Antonio ha coraggio, oltre al talento, al mestiere e la maestria, e  quando si guardano le sue opere non si pensa che dietro c’è un giovane, perchè sembrano di un esperto maestro”.

Il creatore ha dichiarato alla AIN che dipinge da quando aveva sei anni e si ricorda che una volta, nel Palazzo dei Pionieri “Ernesto Che Guevara”, giunse Fidel, ma essendo un bambino piccolo, riuscì a vedere solo il suo berretto tra la folla.

L’opera di Chile lo ha motivato e lo ringraziava perchè aveva inteso il suo progetto e lo aveva appoggiato senza ostacoli, ed ora, dopo un anno di lavoro, a 23 anni, ha realizzato il suo sogno.  

Diplomato a San Alejandro nel 2010, il suo lavoro si apprezza in particolare per l’iperrealismo e l’ astrazione del  dipinto intitolato “Levante”, un avvicinamento estremo al viso del Comandante in Capo che sembra in tre dimensioni.

Si distingue anche "Más de lo que pudieron y menos de lo que quisieron", un primo piano delle  mani di Fidel, che l’artista considera come la parte più espressiva del corpo umano e che in questo caso risultano straordinarie.

Opere di questo artista sono esposte in gallerie di Germania, Venezuela e Uruguay. ( Traduzione GM – Granma Int.)
 

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