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C U L T U R A

  L'Avana. 3 Novembre 2014

   

 A Roma si è chiusa  la Giornata della Cultura Cubana

La scorsa settimana è terminata la Giornata della Cultura Cubana, con un incontro realizzato a Roma e la partecipazione di  Fernando Rojas, vice ministro della cultura nell’Isola.

L’importante convegno, patrocinato dall’ambasciata di Cuba in Italia, l’ARCI, l’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba e la Gregor SRL, è iniziato con la proiezione del  documentario Timbalaye 2014, realizzato a Cuba durante la VI edizione del Festival Internazionale della Rumba Cubana.

Il Consigliere culturale della sede diplomatica dell’Isola, Manuel Garcia Crespo, ha detto le parole inaugurali ed ha commentato l’importanza della cultura nella società cubana e i risultati ottenuti dal 1959 ad oggi.

Il vice ministro Fernando Rojas ha parlato dell’inaugurazione della prima Scuola di Folclore e dei risultati  ottenuti dai fondatori, Irma Castillo y Ulises Mora, durante i loro anni di lavoro ed ha affermato che già Timbalaye non è una  manifestazione culturale dell’Italia e del Messico, ma è un evento di tutta Cuba, di tutto il popolo della nazione dei Caraibi.

Rojas ha parlato alla fine del suo intervento dell’importanza che la direzione della Rivoluzione cubana ha sempre dato al tema cultura, con Fidel in prima linea.

Marco Papacci, vicepresidente dell’Associazione Nazionale d’Amicizia  Italia-Cuba, ha ricordato la magnifica opera realizzata dai maestri Irma Castillo e Ulises Mora dal 1999, quando inaugurarono la prima scuola di folclore e balli popolari “ACHE”.

Papacci ha aggiunto che questi due eterni giovani cubani hanno portato la cultura cubana nei teatri più famosi della capitale italiana, come il Teatro Sistina o il Brancaccio, e quest’anno nel primo museo della città di Roma: i Musei Capitolini, che hanno contato con la presenza dell’illustre  Miguel Barnet, Presidente dell’UNEAC.

Dalla stessa trincea la Scuola di Folclore Cubano ACHÉ e l’Associazione Italia-Cuba, hanno difeso la Rivoluzione, attraverso la cultura la prima, e la politica la seconda.

Papacci ha ricordato ai presenti l’importanza e il valore del lavoro della cultura che in questi anni ha stretto vincoli di solidarietà  e amicizia tra i popoli di Cuba, Italia e Messico. 

Le parole finali sono state pronunciate dall’ambasciatrice di Cuba, Carina Soto, che ha citato i vincoli storici di amicizia tra i due paesi ed ha ringraziato Ulises Mora e Irma Castillo per aver portato ad un altissimo livello la conoscenza della cultura cubana in Italia. (Traduzione GM- Granma Int.)

 

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