Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5  

     

C U L T U R A

  L'Avana. 3 Novembre 2014

   

Il primo seminario storico
su Emigrazione e Presenza italiana
in Cuba

N. Mario Rizzo Martínez

Con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia e la cooperazione  del Comitato de L’Avana della Società Dante Alighieri, si è svolto alla fine di ottobre il I  I Seminario Storico su Emigrazione e  Presenza Italiana in Cuba, organizzato dal Comitato Gestore dell’ Associazione di  Amicizia Cuba-Italia “Miguel D´Estéfano Pisani”

Il Seminario fa parte del gruppo di attività realizzate nella cornice dell’edizione cubana della  XIV Settimana della Lingua Italiana nel Mondo ed ha contato sulla partecipazione di un attento pubblico – più di 120 persone – e di distinte personalità che hanno presieduto l’incontro e sono intervenute nelle presentazioni.

Il Seminario, realizzato nella magnifica installazione di Casa Garibaldi ne L’Avana Vecchia, sede della società Dante Alighieri, è stato aperto dall’ambasciatore d’Italia Dott. Carmine Robustelli, che ha salutato  i partecipanti ed ha ricordato l’importanza dello svolgimento del Seminario della Lingua Italiana nel Mondo, riconoscendo gli sforzi e  i buoni risultati del Comitato di Gestione che ha organizzato l’incontro e del suo Comitato Scientifico che ha realizzato la valutazione delle relazioni.

Inoltre ha segnalato che resta molto da investigare sull’impronta italiana in Cuba, la cui importanza si estende nelle distinte province cubane e non è solo localizzata nella capitale del paese.

La Dra. Giuseppina Moscatelli, Direttrice della  Dante, ha ribadito la disposizione della Dante Alighieri di cooperare in tutte le attività organizzate dal Comitato di Gestione, ed ha sottolineato la possibilità che la sua istituzione offre a favore della diffusione della lingua e della cultura italiane.

Il Dott, Ernesto Marziota, presidente del Comitato di Gestione, ha pronunciato un commosso omaggio al noto architetto Mario Copula discendente di italiani, morto il 7 luglio scorso  e dopo di lui hanno parlato due amici e collaboratori di Coyula, l’architetto  Pedro Cosme Barrios e il suo collega Orestes del Castillo.

Il Professor  Oscar Zanetti Lecuona, membro dell’Accademia di Storia, è stato il moderatore del primo gruppo di relazioni.

Il primo lavoro è stato “Il monumento del  1925 al Presidente Alfredo Zayas” presentato dall’Ingegner Domenico Capolongo, al quale è seguito “La prima pubblicazione della comunità italiana residente in Cuba negli anni  30 del XX secolo” presentato dal Dr. Emilio Cueto.

Infine la Dra. Teresita Labarca ha  presentato “L’opera di Abeli Jacopi, i fratelli Finamore e Enzo Gallo” terminando la prima parte delle esposizioni.

Nella seconda parte,  con l’Ing. Domenico Capolongo come moderatore, la prima relazione è stata “L’ impronta di José Ramón Simoni, un cubano d’origine italiana” della Dra. Elena de Varona, seguita da  “Appunti su Gino Doné Paró, un italiano della spedizione del  Granma” del Professor Nicolás Garófalo.

Poi la Dra. Mariacarla Baseggio ha presentato “Perchè Cuba è profondamente radicata nel mio cuore”

Nel pomeriggio la dott Loredana Benigni Llauger, ha introdotto le relazioni di  N. Mario Rizzo Martinéz. che ha esposto “Italiani in Cuba: la famiglia Rizzo”, seguita dalla ricerca: “La famiglia Onnis, originaria della Sardegna”, della signora  Daymi de Onnis,  e“I Fornari: studio della famiglia, nei secoli XVIII e XIX” della dott. Aranelis González Campanioni, “La storia di Pablo Oriolo Dimaio, un emigrante italiano di Pinar del Río” presentata dal Dr. Leonardo Oriolo, e per chiudere“Su José Argumosa Casanueva e la fattoria  Impossibile in Artemisa” della Sra. Elda Camerotta.

Nel 2015, è stato annunciato dai dirigenti che si realizzerà il II  Seminario, perchè ci sono molti temi da trattare.

Le 11 relazioni presentate in questa sessione saranno raccolte in un libro patrocinato dall’Ambasciata d’Italia, sempre nel 2015.

La realizzazione di questi incontri mette in evidenza l’interesse che la società cubana dà alla difesa dei valori che ogni gruppo immigrante ha lasciato nella nazione, la cui cultura è definita da molti anni come “un grande minestrone”.

Anche se la presenza amerindia è quasi impercettibile inCuba, la miscela di spagnoli,  africani a volte provenienti da Haiti o dalla Giamaica, con influenza francese e inglese,  un certo numero di asiatici e di migranti d’ altra origine, arabi, ebrei ed europei di varie nazioni, hanno marcato lo sviluppo dell’Isola.

Risaltare i valori apportati da uno o dall’altro gruppo senza negare la reale interazione esistente sembra essere una lodevole iniziativa che apporta molto alla cultura cubana. (Rizzo Martínez è corrispondente UNQR Caraibi/ Traduzione GM -Granma Int.)
 

STAMPARE QUESTO MATERIALE


Direttore Generale: Pelayo Terry Cuervo / Direttore Editoriale: Gustavo Becerra
Granma Internacional Digital: http://www.granma.cu/
E-mail informacion@granmai.cip.cu

Spagnolo | Inglese | Francese | Portoghese | Tedesco
© Copyright. 1996-2013. Tutti i Diritti Riservati. Granma Internazionale / Digitale. Repubblica di Cuba

Subir