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C U L T U R A

  L'Avana. 3 Dicembre 2014

   

36º Festival del Nuovo Cinema Latinoamericano

Il Festival del Cinema cubano aspetta Benicio del Toro.

"È un Festival con un programma molto potente", ha detto ai giornalisti  il presidente dell’appuntamento, Iván Giroud,  che ha indicato che da domani 4 dicembre ci saranno più di 400 pellicole in proiezione,  delle quali 116 che competono in diverse categorie Il Festival Internazionale del Nuovo Cinema Latinoamericano onorerà con un premio Coral l’attore Benicio del Toro, che raggiungerà  Cuba per presentare il suo film più recente, "Escobar: paraíso perdido".

Nella sua 36ª edizione il Festival,  dal 4 al 14  dicembre,  è dedicato alla memoria dello scrittore colombiano Gabriel García Márquez, uno dei principali animatori di questo incontro cinematografico negli anni ’60,  così come della Fondazione del Nuovo Cinema e della Scuola di Cinema  di San Antonio de los Baños, tutte con sede nell’Isola.

"È un festival che avrà un programma molto potente”, ha detto  Giroud, indicando che ci saranno 21 lungometraggi di fiction 21 mediometraggi e corti di fiction, 21 opere prime, 30 documentari e 23 animati. Tutto questo permette agli organizzatori di vedere  dove si dirige la produzione cinematografica nel continente americano.

“Questo è un momento buono per l’America Latina e ci sorprendono i films dei nuovi registi sempre più strutturati, solidi e coraggiosi”, ha sottolineato ancora Giroud, segnalando la quantità di talenti dei giovani che stanno filmando.

Tra le pellicole in concorso ci sono i lungometraggi "Relatos Salvajes" dell’argentino Damián Szifrón, "Refugiado" del suo compatriota Diego Lerman, "Trago conmigo" del brasiliano Tata Amaral, "La voz en off" del cileno Cristián Jiménez e "Conducta" del cubano Ernesto Daranás.

Come opere prime  "Juana a las 12" di Martín Shanly, dell’Argentina; "Vientos de agosto" di Gabriel Mascaro, del Brasil; "Climas" di Enrica Pérez, del Perù, e "El regreso" di Patricia Ortega, del Venezuela.

Giroud ha indicato che le tematiche nella filmografia del continente toccano sempre più i problemi familiari e sociali e mettono a fuoco le diversità dagli handicappati alla discriminazione.

Nei 10 giorni del Festival ci sono molte retrospettive, con cicli del cinema tedesco, dello spagnolo, del portoricano e anche del cinema afro-statunitense.

Quest’anno ci sarà una migliore tecnologia digitale nei cinema e questo migliorerà il suono e la proiezioni; inoltre c’è uno schermo gigante mobile che permetterà di portare molte pellicole in vari quartieri della capitale. (CubaSi/ Traduzione GM – Granma Int.)
 

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