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C U L T U R A

  L'Avana. 2 Ottobre 2014

   

Contiamo con l’avanguardia artistica e letteraria per rinforzare le istituzioni culturali

Miguel Díaz-Canel ha incontrato la Presidenza della Uneac. Il primo vice presidente dei  Consigli  di Stato e dei Ministri ha sottolineato il ruolo insostituibile delle istituzioni nella formazione dei valori civici ed estetici

Pedro de la Hoz – Foto Uneac

Durante l’incontro, il dirigente politico ha sottolineato il ruolo insostituibile delle istituzioni nella formazione dei valori civici ed estetici.
Durante l’incontro, il dirigente politico ha sottolineato il ruolo insostituibile delle istituzioni nella formazione dei valori civici ed estetici.

“La necessità assoluta di  potenziare, all’altezza delle necessità attuali, il sistema delle istituzioni culturali, deve implicare la partecipazione attiva dell’avanguardia artistica e letteraria”, ha detto Miguel Díaz-Canel, membro del Burò Politico del Partito e primo vice presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, durante un incontro con i membri  della Presidenza dell’Unione degli Scrittori e gli Artisti di Cuba.

Il dirigente politico ha parlato  del ruolo insostituibile delle istituzioni nella promozione dei valori civici ed estetici, e dell’ articolazione di questa prospettiva con il lavoro culturale nelle comunità, istanza decisiva dove coesistono progetti di notevole impatto con altri che, nonostante molte buone intenzioni, riproducono modelli di consumo estranei agli interessi  de la società.

“Lo scenario nel quale il nostro paese lotta per preservare le sue conquiste e avanzare verso un modello socialista prospero e sostenibile, e di fronte alle strategie del nemico storico della Rivoluzione, por distruggere valori e principi, obbliga a considerare la dimensione culturale in maniera integrale e in tutta la sua complessità”.

In maniera particolare ha richiamato l’attenzione sui tentativi di cancellare la memoria storica, edulcorare il passato pre-rivoluzionario e disimpegnare le coscienze.

Valutando il processo dello sviluppo delle  pianificazioni del VIII Congresso della Uneac, effettuato nell’aprile scorso, Díaz-Canel ha considerato come serio e responsabile lo sforzo per dare continuità ad un incontro che ha toccato questioni molto importanti, ed ha confermato l’impegno dei creatori alla ricerca di soluzioni e all’apertura di nuove strade, ma ha anche segnalato l’insufficienza nella socializzazione di questi risultati.

Miguel Barnet, presidente della Uneac, ha spiegato i compiti assunti dalle commissioni permanenti e le azioni poste in marcia per canalizzare gli accordi del Congresso, tra i quali la revisione degli Statuti e  dei Regolamenti che favoriscono la rappresentatività e il funzionamento delle strutture dell’organizzazione.

A questa sessione di lavoro hanno apportato contributi non solo i presidenti delle associazioni, i comitati provinciali e le commissioni, ma anche  Abel Prieto, assessore del Presidente dei Consiglio di Stato e dei Ministri; Julián González, ministro di Cultura e Alpidio Alonso, funzionario a carico del settore culturale nel Dipartimento Ideologico del Comitato Centrale. ( Traduzione GM – Granma Int.)
 

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