Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5  

     

C U L T U R A

  L'Avana. 2 Ottobre 2014

   

Un gruppo di archeologi  sonderà la possibile fossa di Federico García Lorca

Europa Press

Un gruppo di esperti di diverse  università spagnole e internazionali realizzerà un sondaggio archeologico nella zona in cui si crede si possa trovare la fossa in cui è sepolto il poeta Federico García Lorca, ad Alfacar (Granada), per analizzare il sottosuolo e provare la presenza o meno di resti umani nel terreno.

Sarà nel luogo conosciuto  come Peñón del Colorado, tra la strada che unisce  Víznar con Alfacar, in un luogo nel quale lo scorso mese di dicembre il gruppo guidato dall’archeologo Javier Navarro, che  coordinerà anche i prossimi lavori, ha localizzato con il georadar un cammino che coincide con l’antico letto di un ruscello e due anomalie nel terreno, una con una profondità sufficiente per essere una sepoltura comune al bordo dello stesso letto.

Le due anomalie sono profonde due metri in un caso, e 0,80 metri, nell’altro. Questo  corrisponderebbe alla possibilità che lo scavo più piccolo servì per ottenere più terra per riempire  quello più grande.

L’ubicazione d queste due anomalie  coincide con le testimonianze  raccolte a suo tempo dal giornalista  Eduardo Molina Fajardo, che segnalavano la possibile sepoltura in un "pozzo allungato" con un color terra grigio,  assieme a un piccolo cammino  (il letto  del ruscello scoperto).

Concretamente, si torvazo in un terreno usato nel 1936 come campo d’istruzione per le truppe della Falange e che doveva divenire un campo di calcio  nel 1998. Le opere  si paralizzarono però quando la sorella del poeta, Isabel García Lorca, avvisò che lì si poteva trovare la tomba dell’ autore de 'La casa dei Bernarda Alba'.

"È giunto alle mie orecchie il piano del municipio di Alfacar, che lei presiede, di fare un campo di calcio proprio dove morirono migliaia di uomini assassinati, molti credo correligionari suoi, socialisti,  e anche mio fratello Federico García Lorca è lì.

Io lo considero come un affronto  e voglio che sappia che nel mondo colto dove s’insegna letteratura spagnola si dice dove sta la terra che lo copre. Ora dovrete aggiungere che su questa terra è stato costruito un campo di calcio.  Pensate a dove trascinate il nome già  famoso di quel luogo, noto perchè lì riposano i resti di Federico”, scrisse sua sorella all’allora sindaco della località, Juan Caballero.

Il tema superò le frontiere spagnole e anche il 'New York Times' lo trattò nelle sue pagine, con il titolo'Soccer's din threatens poet's rest in Spain',  riportato dal quotidiano 'Ideal' di Granada.

Finalmente, e dopo che l’allora  presidente della Giunta dell’Andalusia, Manuel Chaves, che ricevette a sua volta la lettera di  Isabel García Lorca per fax lo decise, le opere del campo si paralizzarono nell’ ottobre del 1998.

Il prossimo sondaggio archeologico Europa Press ha saputo da Javier Navarro  che l’obiettivo di questo prossimo sondaggio è proseguire l’investigazione iniziata in dicembre, basandosi  nella documentazione di  Molina Fajardo e che Miguel Caballero ha raccolto nel suo libro 'Le tredici ultime ore nella vita di García Lorca'.

Si eseguirà un lavoro archeologico  per raggiungere il suolo originale e si ritireranno le macerie che coprono la zona, si delimiterà il terreno definito con il georadar, e si determinerà la presenza di resti ossei umani.

Non si tratta di un’esumazione, ha chiarito Navarro, dato che la decisione corrisponde alle famiglie delle vittime,  i Lorca,  del maestro Dióscoro Galindo e dei  “banderilleros” Joaquín Arcollas e Francisco Galadí, sepolti, si presume, con lui o all’amministrazione competente. ( Traduzione GM- Granma Int.)
 

STAMPARE QUESTO MATERIALE


Direttore Generale: Pelayo Terry Cuervo / Direttore Editoriale: Gustavo Becerra
Granma Internacional Digital: http://www.granma.cu/
E-mail informacion@granmai.cip.cu

Spagnolo | Inglese | Francese | Portoghese | Tedesco
© Copyright. 1996-2013. Tutti i Diritti Riservati. Granma Internazionale / Digitale. Repubblica di Cuba

Subir