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                                    L'Avana. 7 Novembre 2014

 

FIHAV 2014
Sostituire le  importazioni è la priorità agricola e alimentare

Il fomento di progetti integrali che generino  vincoli di produzione e sostituiscano le importazioni di alimenti, definisce l’insieme delle opportunità del settore agricolo e alimentare.

Yudy Castro Morales / Lorena Sánchez - Foto: Alberto Borrego

I progetti d’investimento straniero per il ramo alimentare vogliono anche sostituire le importazioni di alimenti.

Il fomento di progetti integrali che generino  vincoli di produzione e sostituiscano le importazioni di alimenti, definisce l’insieme delle opportunità del settore agricolo e alimentare, forestale e dello zucchero, presentate ieri giovedì 6, nella 32ª   edizione della Fiera Internazionale de L’Avana (FIHAV 2014).

Yamila Quintana Medina, specialista della direzione degli affari e la collaborazione del  Ministero dell’Agricoltura,  ha sottolineato le condizioni favorevoli che mostra Cuba per l’investimento straniero nei rami agricoli, dell’allevamento e forestale, con la disponibilità d’ottenere le potenzialità per incrementare le aeree a basso rischio, l’esistenza di sistemi strutturati di protezione fito e zoo sanitaria, la posizione geografico-strategica, il personale preparato con lo sviluppo scientifico-tecnico realizzato.

Le proposte con  predominio della modalità d’impresa mista, si orientano fondamentalmente verso la produzione di riso, arachidi, frutta, caffè, cacao riso e con lo sviluppo dell’allevamento di pollame, di bufali, bovini in generale e maiali.

Per il settore forestale, Quintana Medina ha fatto un riferimento allo sfruttamento della bio massa del marabù, destinato alla fabbricazione di carbone vegetale e all’incremento di piantagioni con un maneggio intensivo. 

Ciego de Ávila, Camagüey, Holguín e Granma sono le province con le maggiori potenzialità.

Yolanda Cáceres Rodríguez, presidentessa della corporazione alimentare Coralsa S.A., ha commentato che i progetti con investimento straniero concepiti per il ramo alimentare, vogliono generare vincoli di produzione che fomentino l’efficienza di tutta la catena, sviluppare le infrastrutture,  trasferire tecnologie moderne, sostituire le esagerate importazioni di alimenti e incrementare le vendite all’estero. 

Come proposte prioritarie, ha segnalato la fabbricazione di olii e farina di soia, la produzione di assortimenti di cioccolato, confetture e cereali per la colazione.

Inoltre ha indicato l’elaborazione di bibite e acqua da tavola, pasta fresca ripiena e salse per accompagnarla, senza dimenticare lo sviluppo dell’allevamento dei gamberi. 

A proposito degli investimenti con capitali stranieri nel settore dello zucchero, Jorge Lodos, direttore degli affari di  Zerus, appartenente al  Gruppo di Imprese  Azcuba,  ha segnalato quello indirizzato a modernizzare e incrementare l’uso delle capacità installate, per potenziare la loro efficienza e la resa, per aumentare la qualità del prodotto, ed ha sottolineato l’interesse di differenziare i fondi esportabili e fomentare la disponibilità dei sottoprodotti, come la crescita della produzione dei derivati, con una messa a fuoco energetica.

Jorge Lodos ha aggiunto che si dà priorità agli affari d’amministrazione della catena produttiva il cui successo potrebbe  permettere l’esistenza nel paese di una forza lavoro molto preparata,  con la disponibilità di infrastrutture d’appoggio proprie e  il recupero di installazioni disattivate. ( Traduzione GM – Granma Int.)
 

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