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                                    L'Avana. 23 Ottobre 2014

 

 Dichiarazione del Vertice Straordinario dell’ALBA-TCP sull’Ebola

Letta da  Nicolás Maduro, presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela

Foto: Juvenal Balán
Foto: Juvenal Balán

I Paesi membri dell’Alleanza Bolivariana per i Popoli  di Nuestra América - Trattato del Commercio dei  Popoli (ALBA-TCP), riuniti L’Avana, il 20 ottobre del 2014, in occasione del Vertice Straordinario pera affrontare l’epidemia dell’Ebola.

Profondamente preoccupati per la catastrofe umanitaria in Africa Occidentale, provocata dall’Ebola, e considerata dall’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) come “emergenza di salute pubblica” di preoccupazione internazionale in relazione con la minaccia che rappresenta la propagazione ad altri paesi e regioni del mondo.

Coscienti dell’urgenza che la comunità internazionale nel  suo insieme in piena cooperazione con l’organizzazione mondiale della salute  (OMS), l’Organizzazione Panamericana della Salute (OPS) e la Missione delle Nazioni Unite nello Scontro  dell’Emergenza dell’Ebola (UNMEER), organizzino azioni per affrontare questo flagello con tutte le risorse necessarie.

Constatando con preoccupazione che le risorse internazionali necessarie per realizzare azioni rapide ed efficaci per affrontare l’epidemia dell’Ebola continuano ad essere insufficienti per affrontare quella che può trasformarsi nella pandemia più grave della storia dell’umanità.

Riaffermando che l’ALBA-TCP è fondata su principi di solidarietà, cooperazione genuina e complementarità tra i nostri paesi, l’impegno con i popoli più vulnerabili e con la preservazione della vita nel pianeta.

Convinti che è imprescindibile l’adozione di misure di cooperazione efficaci e urgenti che attraverso azioni coordinate del settore della salute, e di altri settori, contribuiscano a impedire che l’epidemia di Ebola si estenda ai paesi del nostro emisfero.

Ricordando quanto stabilito nel Regolamento Sanitario Internazionale del 2005 e nel Foglio di Rotta di risposta all’Ebola della OMS del 28 agosto del 2014,  che ha per oggetto fermare la trasmissione della malattia dell’Ebola a scala globale, e impedire le conseguenze di qualsiasi nuova propagazione internazionale. Prendendo nota dei protocolli della OMS per prevenire la trasmissione della malattia dell’Ebola tra persone, organizzazioni e gruppi di popolazione.

Sottolineando che è possibile contenere l’epidemia di Ebola, in particolare con l’applicazione delle azioni stabilite in materia di sicurezza della salute e altre misure preventive che hanno dimostrato la loro efficacia.

Accordiamo:

1 Coordinare i nostri sforzi per prevenire e affrontare l’epidemia dell’Ebola, includendo una rapida prestazione e utilizzo dell’assistenza tra i nostri paesi, con lavoratori della sanità e la fornitura di materiali pertinenti,

2. Attendere con  priorità le necessità speciali dei fratelli dei paesi dei Carabi, che permetterebbe loro d ricevere i benefici della cooperazione, per prevenire e affrontare l’Ebola, accordati dai paesi dell’ ALBA-TCP.

3. Attivare la Rete di Vigilanza epidemiologica dell’ALBA-TCP la cui creazione è stata accordata nella I Riunione dei Ministri di Salute dell’Alleanza, svolta il 25 febbraio del  2014, a Caracas,

4. Appoggiare con decisione le brigate mediche volontarie specializzate nell’affrontare i disastri e le grande epidemie, il Contingente “Henry Reeve” della Repubblica di Cuba, che lavorano nei paesi dell’Africa. In queste senso, esprimiamo la nostra disposizione come  Alleanza Bolivariana a contribuire con il personale di salute altamente qualificato perchè si sommino gli sforzi di questo  Contingente ai compiti che siano necessari nella regione latinoamericana e caraibica.

5. Stabilire meccanismi nazionali per diagnosticare e isolare  rapidamente i presunti casi d’infezione, considerando le manifestazioni cliniche iniziali della malattia, la storia del viaggio e /o la stoia dell’esposizione riportata dal paziente, o ottenuta nell’investigazione epidemiologica.

6. Condividere e generare capacità per la diagnosi delle malattie che necessitano laboratori con un livello adeguato di bio-sicurezza.

7. Disegnare ed eseguire campagne d’educazione pubblica sulla prevenzione e la risposta all’Ebola, indirizzate ad aumentare la preparazione della popolazione e a fomentar la  sua fiducia.

8. Proporzionare e rinforzare le misure preventive per scoprire e mitigare l’esposizione all’ infezione dell’Ebola e offrire trattamenti e servizio medico efficaci per il personale di risposta.

9. Rinforzare le misure di vigilanza e controllo epidemiologico alle frontiere e in particolare nei porti e negli aeroporti.

10. Contribuire alla formazione del personale di salute specializzato nella prevenzione e nel fronteggiare l’Ebola nei paesi dell’ALBA- TCP  e dei Caraibi, partendo dall’esperienza accumulata.

11. Creare un gruppo di professionisti di differenti specialità  per la preparazione del personale della salute nei temi della bio-sicurezza, includendo l’uso di strumenti di protezione personale nei casi sospetti e/o confermati di Ebola, nell’assistenza alle malattie emorragiche e ai pazienti in stato critico, che possano poi divenire assessori e consulenti nei loro rispettivi paesi.

12. Assicurare nella maggiore quantità possibile delle installazioni del sistema di salute, apparecchi medici di riserva e strumenti vitali per il maneggio delle malattie.

13. Fomentare le investigazioni scientifiche, epidemiologiche  e biologiche sull’Ebola nella cornice dell’ALBA-TCP, e propiziare la cooperazione in questa sfera con altri paesi, come contributo agli sforzi internazionali indirizzati ad affrontare l’epidemia e con l’obiettivo di consolidare l’indipendenza scientifica, medica e sanitaria dei paesi dell’Alleanza.

14. Perfezionare i meccanismi d’informazione tra i nostri paesi, in forma tale che si mantenga attualizzata la situazione  epidemiologica nei paesi dell’ALBA-TCP e si diffondano con maggior  facilità  le esperienze acquisite. 

15. Appoggiare decisamente le iniziative  delle Nazioni Unite, in particolare della OMS/OPS e della UNMEER, incamminate ad implementare le raccomandazioni del  Comitato Internazionale d’Emergenza del Regolamento Sanitario.

16. Fomentare la cooperazione nell’affrontare e  prevenire l’Ebola con gli altri paesi dell’ Emisfero e  intraprendere quei programmi congiunti che contribuiscono alla realizzazione di questo fine.

17. Convocare il 29 e 30  ottobre, a L’Avana , Cuba, una riunione tecnica di specialisti e dirigente dei paesi  dell’ALBA-TCP per scambiare esperienze e conoscenze, così come accordare strategie di prevenzione alla minaccia del epidemia dell’Ebola

18. Incaricare ai Ministri di Salute dei paesi dell’ALBA-TCP l’ elaborazione di un Piano d’ Azione alla luce delle proposte della riunione tecnica degli specialisti e dei dirigenti, e la sua applicazione  immediata, in coordinamento con la OPS/OMS. Questo Piano dovrà essere presentato alla considerazione dei Capi  di Stato e di Governo dell’ALBA-TCP, il 5 novembre del 2014 al più tardi.

19. Utilizzare tutte le risorse a disposizione della Segreteria Esecutiva dell’ALBA-TCP per appoggiare le iniziative accordate.

20. Felicitare  la Repubblica Bolivariana del Venezuela per la donazione di

cinque milioni  di dollari per combattere l’Ebola, che sono stati consegnati al Segretario Generale della ONU Ban Ki Moon lo scorso 16  ottobre.

21. Felicitare la Repubblica di Cuba e il suo popolo per la dimostrazione di solidarietà con i paesi fratelli dell’Africa occidentale, attraverso l’invio di personale medico cubano.

22. Proporre che la Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici (CELAC) promuova sforzi regionali incamminati a prevenire e ad  affrontare la minaccia dell’epidemia dell’Ebola.

23. Continuare a collaborare con i paesi dell’Africa colpiti dall’epidemia,  mantenere la cooperazione esistente con quelli non colpiti e incorporare le esperienze delle brigate specializzate nell’ affrontare i disastri e le grandi epidemie, che lì lavorano.

L’Avana, 20  ottobre del 2014 (cubaminrex.cu/ Traduzione Gioia Minuti)

 

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