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                                    L'Avana. 23 Gennaio 2015

 

Dobbiamo apprendere a convivere pacificamente con le nostre differenze

Comunicato stampa della delegazione cubana alle conversazioni sul ristabilimento delle relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti.

Foto: Ismael Francisco/ Cubadebate

Il 22 gennaio del  2015, si sono svolte le conversazioni  tra le delegazioni degli Stati Uniti e di Cuba per definire i passi da fare con il fine di formalizzare la decisione annunciata dai presidenti Raúl Castro Ruz e Barack Obama, il 17 dicembre del 2014, di ristabilire le relazioni diplomatiche tra i due paesi.

La delegazione statunitense è stata presieduta dalla segretaria assistente per i Temi dell’Emisfero Occidentale del Dipartimento di Stato, Roberta S. Jacobson, e la cubana dalla direttrice generale degli Stati Uniti del Ministero delle Relazioni Estere, Josefina Vidal Ferreiro.

Durante la riunione che si è svolta in un clima  rispettoso e costruttivo, la delegazione cubana ha detto che le relazioni  diplomatiche si dovranno basare nei principi del Diritto Internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, includendo  uguale sovranità, uguaglianza di diritti, la libera autodeterminazione dei due popoli, il non intervento nei temi interni degli Stati.  Ugualmente dovranno rispondere alle Convenzioni sulle Relazioni diplomatiche e consolari che guidano l’attuazione delle missioni diplomatiche e consolari e dei loro funzionari.

Le due delegazioni hanno scambiato criteri sui procedimenti per il ristabilimento delle relazioni diplomatiche in una data da determinare ed hanno deciso di continuare le conversazioni su questo tema per definire i passi che si dovranno realizzare per l’apertura delle rispettive ambasciate e la realizzazione di visite ad alto livello.

I rappresentanti cubani hanno reiterato la loro profonda preoccupazione, perchè da quasi un anno la Sezione d’Interesse di Cuba a Washington manca di una banca per realizzare le sue operazioni, per via dell’indurimento delle misure finanziarie del blocco e l’ingiusta permanenza di Cuba nella lista degli Stati patrocinatori del terrorismo internazionale. Questo provoca gravi danni al suo funzionamento ed è contrario agli obblighi degli Stati di assicurare tutte le facilità per il disimpegno delle funzioni delle missioni diplomatiche.

La parte cubana ha parlato in questo contesto dei temi che si dovranno risolvere, come parte del processo verso la normalità delle relazioni bilaterali, e in particolare dell’eliminazione del blocco economico, commerciale e finanziario.

La delegazione cubana ha reiterato la disposizione di Cuba di continuare un dialogo rispettoso con il governo degli Stati Uniti, basato nell’uguaglianza sovrana e nella reciprocità, senza danni all’indipendenza nazionale e all’autodeterminazione del nostro popolo e ha riaffermato che le due parti si devono concentrare alla ricerca di soluzioni ai problemi che si stanno affrontando e che, nonostante le profonde differenze che esistono tra i due governi, si deve apprendere a convivere pacificamente e in modo civile con queste. Inoltre ha ribadito la volontà di Cuba di contribuire al miglioramento del clima bilaterale per avanzare verso la normalità delle relazioni.

L’Avana, 22 gennaio del 2015. ( Traduzione GM – Granma Int.)
 

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